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Data: 28 gennaio 2006, Autore: Emanuele Di Nicola
Nell’asettico panorama della letteratura italiana di genere, l’esordio
folgorante della giovane Claudia Catalli. Anime perdute in un bar
malfamato, prigioniere nel cerchio del tempo. Da questo semplice spunto, quasi en passant, si sviluppa l’esordio di Claudia Catalli, appena vent’anni, acchiappata al volo dalla piccola casa editrice Il Filo. Accantonando la tediosa diatriba sul racconto lungo e/o romanzo breve, subito entriamo nel nonluogo mnemonico che ospita il testo, un locale lercio e consumato come sala da ballo della curiosa quadriglia di questi personaggi: lanciano ed evitano sguardi, alludono, si conoscono, lentamente ricordano. Notevole il gioco sullo stereotipo: l’autrice ricalca con penna serafica i topoi di una certa letteratura – a capofitto in una notte americana - per poi conferire in brevi tratti un avvolgente sottotesto psicologico alle sue figure umane (come a dire “fin qui abbiamo scherzato”…), evocando il sommerso del conflitto interiore, raccontando la verità o fingendo di farlo. Metamorfosi, che sposa con amore un titolo di sottile ironia (cosa è davvero cambiato in questi personaggi?), è un primo romanzo nutrito di figure mitologiche – il tradito e il traditore, la ninfa e la ninfetta - che si inchina alle ragioni di una prosa fluida e onniespressiva: Catalli dipinge con pochi tocchi ma precisi, improvvisando deviazioni mentali per nulla intimidita dalle insidie dell’inconscio, e svolazza da un genere all’altro senza soluzione di continuità. Nel bar di Frankie il melodramma più sfacciato siede a chiacchiera con il noir rancoroso e marcio: tutto attentamente ricamato, con una cura simbolica di colori e particolari, in cui l’elemento della realtà (un bicchiere infranto, il lucore di una sigaretta) arriva scientemente a stemperare il pigmento onirico e sfuggente dell’intreccio. E’ un libro denso di liquidi: dall’alcool alle lacrime, l’uno sprecato e le altre malamente trattenute, sino al sangue e al ricordo. Anche la memoria, nell’idea dell’autrice, acquista infatti la forma di flusso: “E lo sbattimento della porta non fu che l’ultimo morso che quel serpente che teneva indissolubilmente legate le loro vite inferse alla sua stessa coda”. Perché questi spettri di periferia si sono già incontrati, cosa accadde in quell’occasione, quale la ragione che li portò a dividersi sono i nodi che si sciolgono gradualmente nei sette capitoli della storia; la tesi dolorante della memoria imperitura, a riposo dietro una fragile patina di forma (viene apertamente citato Nietzsche: Il ricordo è una ferita in suppurazione) pervade ogni riga con garbo ed eleganza, molto oltre il secondario dipanarsi del plot. La trama è inutile ai fini del racconto: lo dimostra chiaramente il penultimo capitolo, che aggiusta delle tessere del puzzle per gli amanti della compiutezza narrativa, salvo poi smentirsi alla curva conclusiva. Tutto si mantiene in bilico, come ogni metamorfosi che si rispetti, rendendo il libro un mistero senza soluzione; per Catalli non tutte le domande hanno volgare risposta, le marionette a filo non sono fatte per essere riprese ma talvolta occorre solo vederle danzare. Un movimento cadenzato, questo, che decide infine di manifestarsi sottoforma animale. Ma siamo già nell’irracontabile. Scatta automatico, riposto Metamorfosi, il paragone con la narcosi della giovane letteratura corrente: se per vendere basta oggi un discreto metraggio piagnone sopra il cielo di carta, o per antitesi occorre tuffarsi sotto le lenzuola (Catalli nel libro uccide un personaggio di nome Melissa, qualcosa vorrà pur dire), è questa un’uscita che acquista particolare spessore. L’autrice sa scrivere, si fa leggere, parla finalmente di letteratura. Sono i giovani che piace difendere, a partire da questa miniatura dolce e dolorosa che ci spreme il cuore fino all’ultima goccia di sangue. Da Thriller Magazine: http://www.thrillermagazine.it/libri/2483/?print=1
Il cambiamento esiste o è soltanto una nostra illusione? Data: Febbraio 2006, Autore:Luigi Milone
Chi è Frankie, che gestisce un locale ormai fetido, in una non ben specificata periferia? Cosa porta con sé Jack, chino dietro all’ennesimo whisky, in uno dei buchi peggiori al mondo? Ed infine, chi è Jean, che riporta la luce in questa bettola, innescando una vorticosa girandola di storie e di ricordi? Con queste domande si apre il bel racconto di Claudia Catalli, alla sua prima prova da autrice, ma che dimostra già un’ottima struttura narrativa ed un’originale attenzione ai personaggi, ad un vissuto che lentamente ritorna, nella costruzione di un castello di personalità infime, ma sempre inclini ad una riabilitazione, ad una pacificazione con un mondo che li ha divorati, trasformati, battuti. Un castello che, così come si è creato, si distruggerà in una miriade di frammenti di verità, da cui il lettore potrà scegliere e prenderne la propria: quella più comoda, come quella più difficile ed inaccettabile. In un’ambientazione quasi metafisica, che sembra uno specchio dei sentimenti dei diversi personaggi, è proprio questo il bivio di fronte a cui ci pone l’autrice: esiste la Metamorfosi, il cambiamento? Esiste un punto di rottura, dal quale non si torna indietro? Oppure tutti paghiamo i nostri errori e le nostre viltà in un continuum di perdizione dalla quale non si può fuggire? Comunque sia, si tratta di un ottimo esordio, da parte di un’affascinante penna che si porge a noi dilatando indefinitamente lo spazio del foglio ed in cui la scrittura ci pone con le spalle al muro di fronte alla pagina scritta. Da Mentesociale http://www.mentesociale.it/metamorfosi.htm
E' possibile bruciare e dimenticare il passato? Data: 13 Marzo 2006, Autore: Kult Virtual Press “ Claudia Catalli, giovane autrice, mette subito sul tavolino le sue carte, i fili di un telaio che, ci avverte dall’epigrafe, pendono direttamente da Montale, da Calvino, da Kafka, da Nietzsche .” Walter Veltroni Non è un caso che Walter Veltroni chiami in causa grandi nomi della letteratura mondiale nell’introdurre il romanzo della giovanissima Claudia Catalli ; nel libro infatti ogni capitolo è accompagnato da una citazione, tratta di volta in volta da Calvino, da Kafka, da Montale o da Nietzsche. Ogni citazione si fa “voce fuori campo”, come il Coro della tragedia classica, piccole perle che aiutano il lettore a entrare nell’universo dei personaggi e a comprenderne meglio il patos e le passioni. Jean torna dopo venti anni nel bar di Frankie dove per caso incontra Jack e, con lui, il suo passato. Un passato che come un’ombra avvolge tutti i personaggi di questa storia, ognuno maledettamente intrappolato nella “cospirazione del silenzio”, nella tacita condivisione dell’ennesimo segreto consumato e rinchiuso nello squallido spazio di un bar di periferia, il bar dei “miserabili”, di quelli che sgretolano la loro esistenza su banconi rigati di tempo e di whisky. Jean è tornata solo per Thomas, per vedere suo figlio; è tornata cambiata, nel modo di vestire e nei suoi nuovi modi raffinati, ma non nello sguardo carico di quella rabbia che ancora continua a covare nei confronti del suo torturatore e ex amante, Jack. Due anime che si sono ritrovate, anime “…che hanno un loro particolare modo d’intendersi, d’entrare in intimità”, anime che lentamente Claudia Catalli mette a nudo per farci prima solo intravedere e poi rendere partecipi della loro fragilità, della loro follia, della loro tragicità. Da Kult Virtual Press: http://www.kultvirtualpress.com/eventi.asp?data=913
Data: 26 Marzo 2006, Autore: Priscilla Caporro
Un bar e i suoi avventori,
le loro storie che si incrociano, vicende in continua evoluzione eppure
destinate a riportare sempre ad un solo comune denominatore. Da Inni Urbani: http://www.inniurbani.it/doc_scheda.asp?m1_cod=3&m2_cod=308
Data: 26 Marzo 2006, Autore: Luca Gianneramo
Un'atmosfera da noir
pervade ogni pagina di Metamorfosi, coinvolgendo il lettore in un viaggio
onirico e misterioso, tanto quanto lo è il passato di ognuno dei personaggi nati
dalla penna della promettente e giovanissima scrittrice romana.
Da La Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/note_prodotto/note_prodotto.aspx?i=2293390
Metamorfosi...dopo il 10 marzo Data: 03 aprile 2006, Autore: L. G.
Venerdì 10 Marzo è stato presentato, presso la libreria Feltrinelli di Via V.E.
Orlando di Roma, il primo libro di Claudia Catalli, dal titolo Metamorfosi.
Da IL PIACERE DELLA LETTURA: http://leggiamo.altervista.org/narrativa_metamorfosi.htm
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"Metamorfosi" della Catalli, un libro che profuma di qualità Data: 31 maggio 2006, Autore:Erika Eramo
Clicca sull'immagine per leggere l'articolo.
Pubblicato sul quotidiano Italia Sera (num.122, pg. 15)
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Meta-morfosi: oltre la morfologia del ricordo Data: 30 marzo 2007, Autore: E. E. - a cura di Enzo Prisciandaro
Claudia Catalli al suo esordio letterario si cimenta con un noir onirico, intrecciando una narrazione fluida ed elegante con riflessioni filosofiche sui grandi temi dell’esistenza. Un interrogativo percorre le pagine del testo: è possibile smemorare il passato o il ricordo è, come dice Nietzsche, una ferita in suppurazione? [...]
Claudia Catalli ci ha regalato un testo
denso e sintetico (con la prefazione di Walter Veltroni e la nota critica della
docente Fiorella Bassan), le cui epigrafi, come squarci di luce, ci interrogano,
spalancando un orizzonte filosofico ed offrendoci una possibile chiave di
lettura. La giovanissima scrittrice, sulla scia di Derrida, scrive senza vedere
“non con gli occhi chiusi, ma aperti e disorientati nella notte; o di giorno, al
contrario, con gli occhi fissi su qualcos’altro guardando altrove..”; prende
vita così quel noir onirico che “oltrepassa tutte le frontiere dei sensi”, il
cui “essere-in-potenza è allo stesso tempo visivo e auditivo, motorio e
tattile.” Vi è un gioco di specchi, una moltiplicazione ironica e mistificatrice di maschere nel gorgo profondo di significati: d'altronde “tutto ciò che è profondo ama la maschera” era solito dire Nietzsche. Così la promettente Claudia, con spirito di finezza, riesce a cogliere il gioco di luci ed ombre dell’esistenza in una vertiginosa tensione verso approdi mitici. Una slogatura psichica, destinata a crescere, percorre le pagine fino a quando la passione viscerale, armonia spietata che ri-suona in noi senza poter essere dimenticata,
diviene belvedere sulla Morte. La vita e la morte si
rincorrono in una ossessiva circolarità, ma la morte e la sua concava riottosità
si concedono meno della vita e della sua avvolgente convessità. La vita, quindi
con tutto il suo carico di sofferenza, è superiore alla morte che subentra al
dolore quando ormai è troppo tardi. I personaggi, paesaggi invisibili di un
percorso noto, soffrono perché troppo legati al passato; la vividezza del
ricordo toglie linfa a tutti i loro gesti: dormono, per dirla nuovamente con
Fernando Pessoa, “sul lato sinistro” e sentono “l’esistenza oppressa del cuore”.
Da LAVORARE NELLO SPETTACOLO: http://guide.dada.net/lavorare_nello_spettacolo/interventi/2007/03/290820.shtml
- Esclusiva intervista a Claudia Catalli --- Locanda Almayer
- La Luna e i Falò intervista l'autrice di Metamorfosi --- Nuova Spazio Radio
- Scrivere a vent'anni --- Stilos
- Intervista a Claudia Catalli --- Radio Montecarlo
- Nuove
Voci: Claudia Catalli, Metamorfosi ---
Nuove Voci, ed. Il Filo
- Quando
la Metamorfosi va in Corto ---
Locanda Almayer
Esclusiva intervista a Claudia Catalli Data: 01 Aprile 2006, Autore: Anna Maria Verde In un
momento letterario in cui gli adulti si divertono a scrivere storie per giovani
lettori creando fenomeni letterari come quelli di “Tre metri sopra il cielo”
o l’ancora il più celeberrimo e internazionale “Harry Potter”,
Claudia Catalli, giovane autrice romana, studentessa di filosofia,
viaggia controtendenza e racconta una storia che vede al centro del suo
intreccio tre adulti. Da
Locanda Almayer:
http://www.locanda-almayer.it/content/view/228/76/
_____________________________________________________________________________________________ La luna e i falò intervista l'autrice di Metamorfosi Data: 31 marzo 2006 - Autori: S. Pisu e N. Cellerino
L'autrice di Metamorfosi Claudia Catalli è in collegamento telefonico con noi. Buonasera Claudia. Buonasera a tutti.
Claudia Catalli è una ragazza molto giovane, una ventenne, una scrittrice al suo esordio. Claudia, la cosa che sicuramente verrebbe voglia di chiedere anche alle persone che ci stanno ascoltando, com'è nato questo romanzo? Che è un noir, un noir davvero affascinante, intrigante, nel quale ti confronti con grande capacità anche con la letteratura, un po' quella di tutti i tempi, e tra l'altro proprio sull'esistenza, soprattutto su quelle ombre e quelle luci che si annidano nell'identità, che è proprio una continua ricerca, un continuo anelare verso la conquista della stessa. Com'è nato questo libro in età così giovane? Dunque, intanto grazie per le bellissime parole che hai detto. Diciamo che tutto nasce da un vissuto, come in realtà ogni libro ed ogni opera, d'arte o meno. Tutto quanto nasce da un vissuto, e per me è nato anche dalla voglia di scrivere. Certo l'età come dicevi tu è giovane, però quando hai qualcosa da raccontare ed una voglia molto grande di farlo, perché avere paura? Questo infatti è ciò che ripeto spesso anche ai miei coetanei, perché ecco essere giovani è un po' un'arma a doppio taglio, perché esporsi magari con un romanzo, magari come il mio che effettivamente ha un titolo, come dire, conosciuto, può essere un rischio. Però d'altra parte se non proviamo ad esprimerci, in realtà finiamo per venir categorizzati come quei giovani di cui parlano i giornali, ovvero questi ragazzi viziati, questi giovani che insomma non hanno voglia di fare... Il mio romanzo, preso singolarmente, è nato come ho già detto da un vissuto, ma ribadisco ancor di più da una voglia di esprimermi, di far sentire la mia in un modo per così dire letterario. Prima accennavi al fatto che mi confronto con i grandi della letteratura; per me più che un confronto, che per me davvero è poco possibile perché sono proprio agli inizi, è un omaggio che ho voluto fare a queste grandissime penne del passato che non dovremmo comunque dimenticare. E soprattutto un messaggio su noi ragazzi: non è vero ciò che si legge, noi siamo molto attenti alla cultura e alla letteratura, quindi mi piaceva segnalare questo spazio di continuità, come una linea rossa che attraversasse un po' tutti quanti, nella lettura e nella scrittura.
C'è da dire che il Sindaco Walter Veltroni, che ha curato la prefazione del tuo libro ed è venuto anche alla presentazione ufficiale dello stesso, che è stata realizzata poco tempo fa, alla Feltrinelli, con grande successo, per definire il tuo libro ha toccato l'aspetto della bellezza e anche della maturità dello stile e del contenuto, nonché della scelta di prescindere da quell'autobiografismo che era molto semplice che fosse il punto di partenza per uno scrittore al suo esordio. Proprio in chiusura, cosa pensi delle parole del Sindaco? Il Sindaco è stato veramente molto cortese a venire alla presentazione e riservarci anche molto tempo. Il fattore dell'autobiografismo è verissimo, nel senso che a vent'anni provi determinate emozioni così forti da voler buttare tutto su carta e dire "vabbè questa è la mia vita, leggetevela". In realtà è molto più difficile poi costruire una storia, delle impalcature, trattare la singola definizione dei personaggi. E sono contenta che una persona così colta e secondo me anche un grande scrittore come il Sindaco, abbia potuto apprezzare questo mio primo piccolo passo, e spero che anche coloro che ci stanno ascoltando, se avranno la curiosità di venire il 4 aprile alla presentazione all'Auditorium e di leggere il mio romanzo, spero che apprezzino anche loro questo mio primo esperimento narrativo.
Allora, non ci resta che dare appuntamento il 4 aprile, alle 18.30, presso la libreria Notebook in Via P. De Coubertin 30, dove ci sarà Claudia Catalli, ma anche la docente di Ermeneutica Artistica dell'università La Sapienza di Roma, Fiorella Bassan, e lo scrittore Maurizio Testa, direttore anche del Falcone Maltese. Ci saranno anche delle letture dal libro Metamorfosi curate dalla brava attrice Angela Presepi, che leggerà degli estratti e sarà un primo assaggio di quello che è il romanzo d'esordio di Claudia Catalli. Grazie Claudia per essere stata con noi, buona serata. Altrettanto, grazie a voi.
Dalla trasmissione "La Luna e i falò", Nuova Spazio Radio.
_____________________________________________________________________________________________ Data: 31 marzo 2006 - Autore: Paolo di Paolo
Clicca sull'immagine per aprire.Da quanto tempo coltivi la passione per la scrittura? Quando hai cominciato a pensare alla pubblicazione?
Da sempre: ancora prima di
imparare a scrivere a mano, battevo sui tasti della vecchia Olivetti dei miei.
A sei anni circa scrissi il mio primo racconto: "La lucertolina dalla coda
blu", o qualcosa di simile! Quanto mi piacerebbe ritrovarlo...
Concretamente, ho cominciato a
pensare alla pubblicazione qualche mese prima della Maturità. Sentivo
l'esigenza di confrontarmi con un pubblico più ampio rispetto alla
tenera cerchia di lettori fatta di amici-compagni-professori liceali. Una
sensazione strana, accompagnata dal classico timore di non essere all'altezza
e dallo scetticismo verso i prodotti editoriali così detti
"giovanili" che stavano avendo successo in quei mesi.
E' stato complicato
l'impatto con il mondo editoriale? Pensi che nel tuo caso sia stato più
decisivo il caso o la tenacia? o tutt'e due?
Direi che caso e tenacia hanno
costituito un buon binomio per quanto riguarda questa mia prima esperienza
editoriale. Ma se ne dovessi scegliere uno sarebbe la tenacia, perché se è
vero che mi è bastato inviare il manoscritto ad una sola casa editrice per
ricevere subito una proposta editoriale, è anche vero che da quel momento in
poi ho dovuto stringere i denti ed andare avanti da sola. "Il Filo" è una casa
editrice molto piccola e, per quanto disponibile, ha naturalmente risorse
limitate rispetto ad altre più affermate in termini di tempo e di notorietà.
Un inizio complesso, quindi, ma non cambierei proprio nulla di quanto ho
fatto.
Quali sono state le
emozioni legate all'esordio? I riscontri avuti dai lettori (lettere,
interventi alle presentazioni) che immagini ti hanno fornito del 'pubblico'?
Per me "fare la scrittrice", per
quanto infantile o utopistico possa sembrare, rappresenta il sogno d'una vita.
Quindi ricorderò sempre le emozioni, numerose e profonde, che hanno segnato
questo mio esordio, l'adrenalina che sale, lo stomaco in bocca, il cuore che
inizia a correre fino a darti l'impressione di volare. Soprattutto quando sei
una perfetta sconosciuta pubblicata da una piccoa casa editrice e ti ritrovi
alla tua prima presentazione in una Feltrinelli romana piena zeppa di persone,
amiche e sconosciute, venute lì apposta per sentirti, per conoscerti, per
capire chi c'è dietro a "Metamorfosi". Io ho avuto la fortuna, in entrambe le
presentazioni del libro che abbiamo realizzato, di avere di fronte un pubblico
avido di notizie, di informazioni, di comprendere cosa ci sia dietro la grande
macchina del mondo editoriale che macina autori su autori e d'un tratto spunta
fuori una ventenne sconosciuta che forse può avere molto da dire.
Mi hanno riempita di attenzioni,
di domande, di complimenti. Ciò che mi ha sorpresa maggiormente è stata la
partecipazione attiva al sito web, attraverso il quale mi hanno contattato in
tantissimi e inviato persino del loro materiale.
Il libro con cui hai
esordito è la prima cosa 'compiuta' che hai scritto? Da cosa sei partito?
Nella scrittura segui metodi precisi, abitudini, regole?
"Metamorfosi" viene dopo una
serie di esperimenti di scrittura, dopo vari romanzi iniziati e lasciati a
metà nel corso degli anni, dopo tanti racconti ed esperienze come i concorsi
letterari (nel 2003 ne vinsi uno europeo) e non ultime parecchie letture di
autori giganti. C'è stato quindi un percorso ben preciso di formazione e di
luoghi letterari, che è persino rilevabile all'interno del libro stesso. E
tuttavia si tratta di una strada tutt'altro che lineare, fatta di
buche, curve, imprevisti. La mia regola di scrittura è evitare di
normalizzarla, di limitarla ad un metodo finendo per soffocarla entro le grate
dell'abitudine. Sono tutti processi leggibili in ciò che scrivo solo a
posteriori, perché nella fase di creazione faccio di tutto per non darmi nè
rifarmi a nessun canone.
Che cosa consigli, da autore
pubblicato, a chi alla tua età attende e spera nel salto dal cassetto alla
libreria?
Naturalmente consiglio di
provare, o partendo dal basso cioè dalla piccola casa editrice come ho fatto
io, oppure osando e puntando subito in alto. Sta alla coscienza di ognuno, ma
una cosa è certa: se si è davvero convinti di una passione, qualunque essa
sia, bisogna seguirla e stare a guardare fin dove può portarti.
Da STILOS, Il Quindicennale dei Libri, pp. 12-13, anno VIII n.11 _____________________________________________________________________________________________ Data: 10 agosto 2006 - Autori: Luisella Berrino, Tiberio Timperi
Da Radio Montecarlo - Rubrica "Saranno scrittori, saranno libri"
_____________________________________________________________________________________________ Nuove Voci: Claudia Catalli, Metamorfosi Data: Feb./Marzo 2007 - Autori: Ed. Il Filo "Fumo, odore di marcio, fracasso di bicchieri sbattuti sui tavoli. Questo era il bar di Frankie. Da sempre, e forse anche da prima. (…) E lo sbattito della porta non fu che l’ultimo morso che quel serpente che teneva indissolubilmente legate le loro vite inferse alla sua stessa coda: ecco, ora il cerchio si era definitivamente chiuso intorno a tutti i suoi misteriosi personaggi". Poetica (L’autore spieghi la propria poetica, il proprio rapporto con la scrittura e i motivi più o meno profondi della propria scrittura) Non sono in grado di spiegare cosa sia per me la scrittura. Non ancora, forse. O forse non ci riuscirò mai. Questo perché non credo che l’atto dello scrivere, un istante unico ed irripetibile, si possa esprimere a parole, categorizzare in schemi razionali, racchiudere in definizioni che aspirino ad essere esaurienti. Posso tentare, tuttavia, di raccontare cosa è stato per me scrivere “Metamorfosi”, e le uniche due parole che più si avvicinano alla genealogia stravagante di questo mio testo sono parto notturno. Una notte di follia, dunque, d’ispirazione, di schegge di pensiero smaniose di trovar forma su carta. Il libro (Ci parli del suo ultimo libro, rivolgendosi ai suoi possibili lettori) “Metamorfosi” è stato definito in vari modi, nel corso di questi mesi in cui è stato presentato e recensito. La maggior parte dei critici ha parlato di noir, per la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto per l’atmosfera che si respira nelle pagine. Personalmente non amo bollare un romanzo in alcun modo, per questo sono stata molto attenta a non dotare il mio testo di un unico volto, così da renderlo poliedrico e aperto a varie interpretazioni. Da lettrice, amo tentare quante più vie possibili quando leggo e vivo un libro. Da scrittrice, ho scelto di smussare ogni angolo con spunti filosofici e sfumature oniriche. Il ruolo della letteratura nella società contemporanea Le funzioni della letteratura, e dunque della scrittura tramandata, variano a seconda dei secoli – questo, almeno, è quello che apprendiamo sui banchi di scuola quando ci spiegano cosa s’intende per ruolo dell’intellettuale nelle varie epoche storiche. Io penso, però, che ridurre o costringere l’universo letterario ad un ruolo stabilito sia limitativo e forse anche offensivo. Certo che ogni scrittore persegue diversi scopi quando compone (dall’arte per l’arte al fine didascalico-pedagogico, fino all’impegno politico-sociale), ma siamo sicuri che non si possa parlare di sogni, di evasioni, di smarrimenti cartacei da un reale scomodo o insoddisfacente? Oggi, come ieri, come domani? Letteratura, media e tecnologia (Come giudica la possibilità di diffondere la poesia e la narrativa presso il grande pubblico attraverso mezzi quali internet, radio e televisione?) La comunicazione è tutto, l’uomo si nutre di relazioni interpersonali, di confronti faccia a faccia – carta a carta – schermo a schermo. Non si può prescindere da questo, soprattutto nell’era di internet, dove basta un click per superare ogni tipo di barriera materiale e raggiungere l’altro capo del mondo. E allora credo che la letteratura debba fare i conti con la tecnologia, che nasce e cresce con lei, visto che uno scrittore usa il computer per comporre e spesso per mandare manoscritti, correggerli e quant’altro. Sono tutti mezzi utili, quando lo scopo è comunicare insieme, dai vari angoli del pianeta. Da Nuove Voci 4 -Supplemento non periodico al num.2/2006 della rivista Il Filo
_____________________________________________________________________________________________ Quando la Metamorfosi va in corto Data: 18 Marzo 2007 - Autori: Anna Maria Verde All’incirca un anno e mezzo fa vi abbiamo presentato Claudia Catalli, giovane autrice romana che si presentava al mondo dei lettori con il suo edordio narrativo “Metamorfosi”. Al tempo l’avevamo intervistata chiedendole di parlarci del sua prima opera edita dalla casa editrice Il Filo. Avevamo colto in Claudia una marcia in più, qualcosa che la distingueva dall’anonimato editoriale a cui sono spesso costretti moltissimi giovani in erba, avevamo visto una voglia di fare e di emergere con orginalità senza mai cadere nei facilissimi stereotipi moderni. Oggi, con orgoglio possiamo dire di aver visto giusto. Ad un anno dalle prime presentazioni del suo romanzo d’esordio Metamorfosi, la giovanissima e promettente Claudia Catalli vuole festeggiare la ricorrenza con la proiezione di una serie di cortometraggi, ispirati al libro. Con il prezioso contributo di critici cinematografici, giornalisti e cinefili esperti, selezionerà quelle opere che esprimono al meglio l'atmosfera e le peculiarità del romanzo. L’obiettivo di questo particolare incontro tra cinema e narrativa è duplice: da un lato si vuole dare maggior visibilità ad una realtà di nicchia qual è il cortometraggio, dall’altro si vuole offrire l’onirica suggestione di un possibile dialogo tra arti e tendenze stilistiche contemporanee. E’ un’occasione unica per mettere alla prova le proprie doti artistiche, per partecipare ad un progetto creativo e stimolante, nonché per avere una notevole visibilità da parte di esperti del settore alla ricerca continua di nuovi talenti da promuovere. Ancora una volta l’abbiamo interpellata e ci siamo fatti raccontare tutto. Quando
e in quale contesto verranno proiettati i cortometraggi?
Certo, essendo
un concorso abbiamo pensato ad una sorta di "podio", ovvero la tradizionale
classifica dei primi tre, con tanto di attestati. Per quanto riguarda la
questione del "premio", però, io credo che si debba smettere di pensare all'arte
o comunque a delle opere creative in termini di merci da bollare come
buone/cattive, da promuovere con premi o affossare con scarti di tipo
materiale... mi sembra una logica commerciale di tipo manicheista che non si
adatta con gli intenti di una serata come quella che stiamo provando ad
organizzare, in cui tutti i partecipanti avranno comunque visibilità, dal
momento che i membri della giuria (diversificata per genere e tipologia: da
giornalisti a esperti del settore, da critici cinematografici a speaker
radiofonici e registi...) li visioneranno tutti. E' anche un'occasione,
naturalmente, per farsi notare da tutti loro e uscire allo scoperto con il
proprio talento. Purtroppo i registi di cortometraggi faticano a farsi notare,
al di là dei festival è difficile promuovere un'opera nata, per così dire, dal
"basso". Ed è un peccato, perché parecchi lavori sono di indubbia qualità. Quale
deve essere l'obiettivo del cortometraggio? deve essere una specie di trailer
del libro o può anche essere semplicemente ispirato al libro? Hai in
cantiere un secondo romanzo?
Puoi
tirare le somme di quest'ultimo anno? Da Locanda Almayer: http://www.locanda-almayer.it/content/view/613/77
. Articoli
La prima presentazione di Metamorfosi - Zam.it
Metamorfosi di Claudia Catalli alla libreria Notebook - Castlerock Libraryzone
Claudia Catalli: l'anti-Melissa P. è noir e filosofia - Abitare a Roma
Metamorfosi, un piccolo caso letterario - Secondo te
Metamorfosi
-
Matrix
"Metamorfosi" di Claudia Catalli diventa film
-
Momento Sera
Dall'Editoria al
Cinema
- CinemaPlus
La prima presentazione di Metamorfosi di Sara Aschelter - pubblicato su Zam.it
La prima
presentazione di “Metamorfosi” di Claudia Catalli ha centrato nel segno:
interessa, coinvolge, ammalia, ma soprattutto incoraggia tutti i giovani come
lei a farsi avanti nel mondo dell’editoria.
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Metamorfosi di Claudia Catalli alla libreria Notebook di Alessia Starace, pubblicato su Castlerock - Libraryzone
Claudia Catalli:
anche lei venti anni, anche lei scrittrice proprio come Melissa P. Con una
sola grande differenza: Claudia Catalli si cimenta con i maestri più grandi
della letteratura di tutti i tempi nel suo noir d'esordio
Metamorfosi (Edizioni Il filo) che indaga l'enigma
dell'esistenza e l'alterità che vive in ognuno di noi. Dopo il successo
della presentazione ufficiale presieduta dal Sindaco di Roma Walter Veltroni,
curatore anche della prefazione del libro, che ha posto l'accento sulla
"bellezza del romanzo e sulla grande maturità nello stile, nel contenuto,
nella scelta di prescindere dall'autobiografismo facile di tipo giovanile",
il 4 aprile 2006 alle ore 18.30 il libro verrà presentato presso la libreria
Note Book - Auditorium Parco della Musica (Via Pietro de Coubertin, 30) dove
interverranno, insieme all'autrice, la prof.ssa Fiorella Bassan docente di
Ermeneutica Artistica presso la Facoltà di Filosofia de "La Sapienza" di
Roma, lo scrittore Maurizio Testa, direttore de il "Falcone Maltese" e
Sabrina Pisu per le Edizioni Il Filo. Seguirà un reading dell'attrice Angela
Presepi (Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico).
Metamorfosi si apre sulla soglia di un bar quando una figura di donna appare improvvisa squarciando il fascio di luce di un afoso pomeriggio d'agosto. È Jean che torna dopo venti anni nel bar di Frankie, dove per caso incontra Jack. Jack e il passato. Un passato che come un'ombra avvolge tutti i personaggi di questa storia, ognuno maledettamente intrappolato nella "cospirazione del silenzio", nella tacita condivisione dell'ennesimo segreto consumato e rinchiuso nello squallido spazio di un bar di periferia, il bar dei "miserabili", di quelli che sgretolano la loro esistenza sui banconi consumati e rigati di tempo e di whisky, convinti che prima o poi sia veramente possibile dimenticare. Dimenticare ciò che sono stati e ciò che saranno, quel destino comune che li unisce nell'inquietudine di essere sempre se stessi e qualcun altro, in una metamorfosi continua e fatale. O forse, dopo tutto, essi sono soltanto sospesi in quell'enigma che è l'esistenza che nessuno di loro riesce a comprendere. Claudia Catalli mette in scena, con una fine capacità narrativa che si nutre di uno stile conciso e accurato, un intreccio suggestivo e avvincente in cui i personaggi si divincolano e rincorrono l'un l'altro muovendo dallo stesso punto d'origine che, brucia, fatalmente, quando si svela essere anche il punto d'arrivo e di ritorno.
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Claudia Catalli: l'anti-Melissa P. è noir e filosofia Di G. V., pubblicato su Abitare a Roma
Claudia Catalli: anche lei venti anni, anche lei scrittrice, proprio come Melissa P., con una sola grande differenza: si cimenta con i maestri più grandi della letteratura di tutti i tempi. Nel suo noir d’esordio “Metamorfosi” (Edizioni Il filo) indaga l’enigma dell’esistenza e l’alterità che vive in ognuno di noi.
Dopo il successo della
presentazione ufficiale presieduta dal Sindaco di Roma Walter Veltroni,
curatore anche della prefazione del libro, che ha posto l’accento sulla
“bellezza del romanzo e sulla grande maturità nello stile, nel contenuto,
nella scelta di prescindere dall’autobiografismo facile di tipo giovanile”, il
4 aprile alle ore 18.30 il libro verrà presentato presso la libreria Note Book
– Auditorium Parco della Musica (via Pietro de Coubertin 30). Interverranno,
insieme all’autrice, la prof.ssa Fiorella Bassan docente di Ermeneutica
Artistica presso la Facoltà di Filosofia de “La Sapienza” di Roma, lo
scrittore Maurizio Testa, direttore de il “Falcone Maltese” e Sabrina Pisu per
le Edizioni Il Filo. “Metamorfosi” si apre sulla soglia di un bar quando una figura di donna appare improvvisa squarciando il fascio di luce di un afoso pomeriggio d’agosto. È Jean che torna dopo venti anni nel bar di Frankie, dove per caso incontra Jack. Jack e il passato. Un passato che come un’ombra avvolge tutti i personaggi di questa storia, ognuno maledettamente intrappolato nella “cospirazione del silenzio”, nella tacita condivisione dell’ennesimo segreto consumato e rinchiuso nello squallido spazio di un bar di periferia, il bar dei “miserabili”, di quelli che sgretolano la loro esistenza sui banconi consumati e rigati di tempo e di whisky, convinti che prima o poi sia veramente possibile dimenticare. Dimenticare ciò che sono stati e ciò che saranno, quel destino comune che li unisce nell’inquietudine di essere sempre se stessi e qualcun altro, in una metamorfosi continua e fatale. O forse, dopo tutto, essi sono soltanto sospesi in quell’enigma che è l’esistenza che nessuno di loro riesce a comprendere.
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Metamorfosi, un piccolo caso letterario Di Filippo Ferrari Bellisario, pubblicato su Secondo Te (num.17, pg. 20)
Un piccolo caso letterario, merito di una trama hard-boiled ma onirica, intrigante e sfuggente, e di una penna sapiente che usa un plot e uno stile da giallo americano per esprimere riflessioni "filosofiche". Questo è "Metamorfosi", l'opera prima di una giovane scrittrice romana, Claudia Catalli, studentessa di Filosofia ed ex del Giulio Cesare, fin da adolescente impegnata a tutto campo da trasmissioni radiofoniche alla scrittura di sceneggiature per corti cinematografici e piece teatrali. Si è imposta all'attenzione di un vasto pubblico con questo breve romanzo edito da "Il Filo", che ha destato notevole interesse negli ambienti della letteratura thriller italiana, come ha sottolineato Maurizio Testa, direttore responsabile de "Il Falcone Maltese", rivista dedicata a giallo e noir. Dopo la prima presentazione del 10 marzo alla libreria Feltrinelli che ha visto la partecipazione anche di Walter Veltroni, noto appassionato di letteratura e autore della prefazione di "Metamorfosi", il 4 aprile è stata la volta della libreria "Notebook" all'Auditorium Parco della Musica, dove sono convenuti oltre a Maurizio Testa, anche Sabrina Pisu, della casa editrice "Il Filo" e la prof.ssa Fiorella Bassan, docente di ermeneutica artistica alla facoltà di Filosofia dell'università La Sapienza.
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A cura di Flavio Viscontesi, pubblicato su Matrix (num.4, pg. 17)
Il passato la fa da padrone. Ci insegue e ci attanaglia. Questo lo spunto di Metamorfosi. Jean torna dopo vent'anni nel bar di Frankie e incontra Jack, che è il suo passato. Tutto sembra sospeso, ancorato ai ricordi, avvolto nella nebbia del destino condiviso. La speranza è di dimenticare, ma l'evidenza di essere sempre se stessi è bruciante. I protagonisti si affannano a vivere una vita che costituisce un enigma. Lo stile di Catalli è preciso e asciutto, la trama avvincente da "teatro pirandelliano", come afferma Walter Veltroni nella prefazione.
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"Metamorfosi" di Claudia Catalli diventa film A cura della Redazione, pubblicato su Momento Sera (7.06.07) Il romanzo
d’esordio di Claudia Catalli, “Metamorfosi”, sarà trasposto al cinema per la
regia di Fabrizio Cattani. Una storia da subito definita “cinematografica”. Il momento
clou della serata è coinciso con la notizia che Fabrizio Cattani, il regista
del pregevole “Il Rabdomante”(atteso nelle sale da settembre), ha proposto una
trasposizione cinematografica del libro. “Metamorfosi” quindi spicca il volo:
dalle pagine al grande schermo.
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A cura di Giuseppe Mariani, pubblicato su CinemaPlus (7.06.07)
Il 6 giugno alle ore 18 presso la Melbook Store di Roma è stato presentato il libro di Claudia Catalli Metamorfosi e proiettato il cortometraggio vincitore del concorso “Metamorfosi in Corto” dei due giovanissimi registi Lorenzo Conte ed Arturo Martinini, che hanno vinto un’esperienza sul set del cortometraggio “Schiaffi” (sceneggiatura di Fausto Brizzi e regia di Gianni Catani) mentre una menzione speciale è stata assegnata per l’impegno al giovane artista Diego Scerrati.
Il momento clou della serata è coinciso con la notizia che Fabrizio Cattani, il regista del pregevole Il Rabdomante (nelle sale da settembre), ha proposto una trasposizione cinematografica del libro. Metamorfosi quindi spicca il volo: dalle pagine al grande schermo.
Numerosa la partecipazione del pubblico, presenti in sala diverse personalità del mondo dello spettacolo e del giornalismo, tra i quali Francesco Pannofino, uno dei maggiori doppiatori italiani, e Maurizio Testa, direttore del Falcone Maltese, che è intervenuto per sottolineare l’atmosfera noir del libro. A guidare la presentazione l’ufficio stampa del concorso Erika Eramo, di seguito gli interventi dello sceneggiatore Kriss Rifurgiato che ha parlato di Metamorfosi come “romanzo cinematografico” e di Boris Sollazzo che ha elogiato l’inedita “socializzazione” a cui ha portato il libro, riunendo intorno a sé appassionati di cinema e letteratura e dando l’opportunità a giovani registi di emergere.
[ http://www.cinemaplus.it/leggi-news.asp?id=1979 , http://www.cinemaplus.it/leggi-news.asp?id=1968 ]
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Su Il Filo online: presentazione del libro, con eventi, copertina e quarta di copertina. http://www.ilfiloonline.it/autori/2005/dicembre/catalli.asp
Su La Feltrinelli: copertina, quarta di copertina, news della presentazione, commenti. http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/eventi/dettaglio.aspx?i=15955
Su RadiowebItalia: news della presentazione, recensione, scheda autrice. http://www.radiowebitalia.it/notizia.php?id=1141921800
Su Zam.it: news della presentazione, quarta di copertina, articolo. http://www.zam.it/home.php?id_autore=2734
Su Castlerock - Libraryzone: copertina, scheda del libro, trama, commenti. http://libri.castlerock.it/libri.php/id=1277
Su Locanda Almayer: copertina, recensione, scheda del libro, intervista. http://www.locanda-almayer.it/content/view/213/76/
Su University: copertina, recensione, breve scheda libro. http://www.university.it/notizie/vedi_notizia.php?COD_NOTIZIA=24587
Su La Tela Nera: copertina, breve scheda libro, trama, link a IBS. http://www.latelanera.com/libro.asp?id=8878423203
Data: 8 giugno 2007, Autore: Alessia Starace
<<All'incontro romano organizzato per celebrare i vincitori di "Metamorfosi in corto" arriva anche l'annuncio del regista Fabrizio Cattani.>> Da LibraryZone [http://news.castlerock.it/news_libri.php/id=4134/notizia=metamorfosi-di-claudia-catalli-diventa-un-film]
Data: giugno 2007, A. A. V. V.
Sulle seguenti testate: Italia Sera, Abitare A Roma, Cinema 4 stelle...
Data: 5 maggio 2007, Autore: Roberto Ritondo
<<Scade oggi il termine ultimo per partecipare al concorso Metamorfosi in corto, a cui è possibile partecipare presentando progetti creatuivi e inerenti tematiche e stili contemporanei, per chiunque voglia mettere in mostra il proprio talento. Le istruzioni per partecipare sono al link sottostante.>> Dal sito di Spazio Film
Data: 2007, A. A. V. V.
Su: AdnKronos, Stilos, Close up, Abitare a Roma, ForumAutori, Zam.it, Wikio, Tafter, BooksBlog, LuisellaBerrinoBlog, Kult Virtual Press, Rivist@, Giovani.it, Yahoo News, Alice, Portalissimo, Radio Web Italia... Con foto: Il Falcone Maltese online, FocusRoma, ICine.it, Cinema4stelle...
Data: 10 Agosto 2006, Autore: Luisella Berrino
<<L'intervistata di oggi è
Claudia Catalli, 20 anni, romana. Walter Veltroni che ha scritto la prefazione del libro, lo racconta così: "Con piacevole abilità, Claudia Catalli costruisce un proprio universo narrativo chiuso, nel quale muove e confonde le proprie pedine, le combina, le costringe in un cerchio ossessivo nel quale tutto perde origine e fine, quasi in un teatro pirandelliano nel quale i suoi personaggi cercano un senso e un tempo" Per sapere di piu' su questo libro potete visitare il sito di Claudia...>> Dal Blog di Radio Montecarlo: http://blog.radiomontecarlo.net/luisella.php
Data: 7 Aprile 2006, Autore: Bianca Stancanelli
<<Dal premio Nobel alla sconosciuta studentessa all'esordio Veltroni dice sì a tutti. E proclama la sua fede nella letteratura. (...) Veltroni è un attivissimo presentatore di libri. Dal premio Nobel Josè Saramago all'esordiente Claudia Cataldi, studentessa di filosofia andata in gita ad Auschwitz con il sindaco (...). Soprattutto proclama la sua fede nella letteratura. Venerdì 10 marzo, in una saletta della libreria Feltrinelli in piazza Esedra, commentando Metamorfosi dell'emozionata ventenne Cataldi ("C'è un altro che ha fatto un titolo più o meno analogo" scherza il sindaco alludendo a Ovidio "Forse ha copiato") dichiara: "Non bisogna avere paura d'inventare. Io sono perchè si scriva sempre: a sei come a novant'anni">>. Da PANORAMA n. 15, pag. 89
Data: 3 aprile 2006, Autore: Matteo Pegoraro
<<Alla libreria Note Book – Auditorium, alle ore 18:30 presentazione di “Metamorfosi” di Claudia Catalli. Interverranno: lo scrittore Maurizio Testa (direttore de “Il Falcone Maltese”), la prof.ssa Fiorella Bassan (docente di Filosofia de “La Sapienza”) e l’autrice. [segue comunicato stampa casa editrice]>> Da SCRITTORI EMERGENTI: http://guide.supereva.com/scrittori_emergenti/interventi/2006/04/250675.shtml
Data: 3 Aprile 2006, Autore: Redazione de Il Brivido Giallo
<<Le edizioni Il Filo e
l'autrice Claudia Catalli sono lieti di invitarLa alla presentazione del libro
Metamorfosi Interverranno alla presentazione: Fiorella Bassan, docente della
facoltà di Filosofia de “La Sapienza” di Roma Da IL BRIVIDO GIALLO: http://www.brividogiallo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=98
Data: 31 Marzo 2006, Autore: Mauro Anselmo
<<È proprio rimasto folgorato
Walter Veltroni. Scrivendo la prefazione al volume di racconti
Metamorfosi (Il filo) della giovane Claudia Catalli, il sindaco di
Roma cita, nell’ordine: Montale, Calvino, Kafka, Nietzsche e Pirandello.
Domanda: chi citerà quando la scrittrice vincerà il Nobel della letteratura? >>
[Domanda mia: perché non sfogliare neanche il libro di cui si vuol parlare? N. d. Claudia Catalli]
Data: 01 Aprile
2006, Autore: Redazione Il Falcone Maltese online
<<Il prossimo 4
aprile si terrà la presentazione dell’esordiente Claudia Catalli,
Metamorfosi, un romanzo breve d’ atmosfera noir, con
sfumature oniriche.
Nel corso della presentazione interverranno Maurizio Testa (direttore de “Il Falcone Maltese”) e Fiorella Bassan (docente di Filosofia de “La Sapienza” e curatrice della nota critica del libro).>> Da IL FALCONE MALTESE ONLINE: http://www.falconemaltese.it/metamorfosi
. Metamorfosi. Romanzo d'esordio di Claudia Catalli Data: 25 Marzo 2006, Autore: Redazione di Portalissimo.it
<<I ricordi tornano indietro. Nell'asettico della letteratura italiana di genere, l'esordio folgorante della giovane Claudia Catalli...>> Da PORTALISSIMO.IT
.Libri: Metamorfosi Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione de IL CORRIERE DELLA SERA
<< Presentazione del libro di Claudia Catalli “Metamorfosi” (Ediz. Il Filo). Saranno presenti Walter Veltroni e Fiorella Bassan, docente di ermeneutica artistica presso la Facoltà di Filosofia de La Sapienza. Sarà presente l’autrice.>> Da IL CORRIERE DELLA SERA
.Libri: Esordi Letterari Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione de LA REPUBBLICA
<< “Metamorfosi” di Claudia Catalli, alle 17.30 alla Feltrinelli di Via V. E. Orlando 78/81, con Walter Veltroni e Fiorella Bassan.>> Da LA REPUBBLICA
.Libri, eventi Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione de IL MANIFESTO
<< Walter Veltroni e Fiorella Bassan presentano da Feltrinelli il libro di Claudia Catalli Metamorfosi (continua…)>> Da IL MANIFESTO
.Metamorfosi Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione di LIBRI ALICE
<< Presentazione di Metamorfosi di Claudia Catalli (…) Sarà presente l’autrice con Walter Veltroni e Fiorella Bassan>> Da LIBRI ALICE: http://www.librialice.it/
.Presentazioni dei libri Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione di Roma Reporter
<<Walter Veltroni presenta alla Libreria Feltrinelli di Via Emanuele Orlando 78, il libro di Claudia Catalli, "Metamorfosi" edito da Il Filo. L'appuntamento è per le 17,30>> Da ROMA REPORTER: http://www.romeguide.it/reporter/index.php?sez=libri
.Block notes Data: 8 Marzo 2006, Autore: Redazione de Il GRIDO
<<Claudia Catalli nel suo romanzo d’esordio Metamorfosi (Il Filo ed.) mette in scena un intreccio di storie suggestive e avvincenti i cui personaggi si divincolano e rincorrono l’un l’altro. All’incontro interviene il Sindaco di Roma Walter Veltroni (continua…)>> Da IL GRIDO: http://www.ilgrido.org/Grido%20-%20letteratura/home_page.htm
Data: 29 Gennaio 2006, Autore:Marco Nardini
<<…Con tutto il rispetto per l’inventore di Montalbano, il nonnino di Vigata rasenta ormai la soglia degli ottant’anni e sembra che il suo successo non sia destinato a scemare, a discapito dei numerosi autori giovani di gialli & affini (fra i tanti nomi che potrei fare, cito Matteo Bortolotti, Osvaldo Capraro, Lucia Ingrosso, Flavio Soriga, Claudia Catalli), che popolano le nostre librerie ma che, seppure vivendo un periodo particolarmente fortunato per le scritture di suspense e mistero, non riescono neanche minimamente a intaccare il primato degli apripista di qualche decennio fa. E allora, viene da domandarsi: riusciranno i nostri piccoli eroi, un giorno, a farsi strada oltre che in Italia anche all’estero – come succede all’inverso – o i lettori stranieri continueranno a pensare che nello stivale per pubblicare libri di successo bisogna raggiungere la boa degli “anta”?>> Da Books and other sorrows
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