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  RECENSIONI

 

  I ricordi tornano indietro Thriller Magazine

  Il cambiamento esiste o è soltanto una nostra illusione? Mentesociale 

 E' possibile bruciare e dimenticare il passato? - Kult Virtual Press

Letture: Metamorfosi  - Inni Urbani

Un'atmosfera da noir - La Feltrinelli

Metamorfosi... dopo il 10 marzo - Il piacere della lettura

"Metamorfosi" della Catalli, un libro che profuma di qualità - Italia Sera 

Meta-morfosi: oltre la morfologia del ricordo- Lavorare nello spettacolo 

 

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I ricordi tornano indietro.

Data: 28 gennaio 2006, Autore: Emanuele Di Nicola

 

Nell’asettico panorama della letteratura italiana di genere, l’esordio folgorante della giovane Claudia Catalli. Anime perdute in un bar malfamato, prigioniere nel cerchio del tempo.
Bar di periferia. Jack fissa l’ennesimo whisky, Frankie invecchia dietro il bancone, Katy spolvera i tavoli. La porta si apre ad una splendida donna, Jean. Forse una scena di grigia routine, o forse quelle persone si sono già conosciute. Forse l’hanno dimenticato, o forse lo ricordano nitidamente.

Da questo semplice spunto, quasi en passant, si sviluppa l’esordio di Claudia Catalli, appena vent’anni, acchiappata al volo dalla piccola casa editrice Il Filo. Accantonando la tediosa diatriba sul racconto lungo e/o romanzo breve, subito entriamo nel nonluogo mnemonico che ospita il testo, un locale lercio e consumato come sala da ballo della curiosa quadriglia di questi personaggi: lanciano ed evitano sguardi, alludono, si conoscono, lentamente ricordano. Notevole il gioco sullo stereotipo: l’autrice ricalca con penna serafica i topoi di una certa letteratura – a capofitto in una notte americana -  per poi conferire in brevi tratti un avvolgente sottotesto psicologico alle sue figure umane (come a dire “fin qui abbiamo scherzato”…), evocando il sommerso del conflitto interiore, raccontando la verità o fingendo di farlo. Metamorfosi, che sposa con amore un titolo di sottile ironia (cosa è davvero cambiato in questi personaggi?), è un primo romanzo nutrito di figure mitologiche – il tradito e il traditore, la ninfa e la ninfetta -  che si inchina alle ragioni di una prosa fluida e onniespressiva: Catalli dipinge con pochi tocchi ma precisi, improvvisando deviazioni mentali per nulla intimidita dalle insidie dell’inconscio, e svolazza da un genere all’altro senza soluzione di continuità. Nel bar di Frankie il melodramma più sfacciato siede a chiacchiera con il noir rancoroso e marcio: tutto attentamente ricamato, con una cura simbolica di colori e particolari, in cui l’elemento della realtà (un bicchiere infranto, il lucore di una sigaretta) arriva scientemente a stemperare il pigmento onirico e sfuggente dell’intreccio. E’ un libro denso di liquidi: dall’alcool alle lacrime, l’uno sprecato e le altre malamente trattenute, sino al sangue e al ricordo. Anche la memoria, nell’idea dell’autrice, acquista infatti la forma di flusso: “E lo sbattimento della porta non fu che l’ultimo morso che quel serpente che teneva indissolubilmente legate le loro vite inferse alla sua stessa coda”. Perché questi spettri di periferia si sono già incontrati, cosa accadde in quell’occasione, quale la ragione che li portò a dividersi sono i nodi che si sciolgono gradualmente nei sette capitoli della storia; la tesi dolorante della memoria imperitura, a riposo dietro una fragile patina di forma (viene apertamente citato Nietzsche: Il ricordo è una ferita in suppurazione) pervade ogni riga con garbo ed eleganza, molto oltre il secondario dipanarsi del plot. La trama è inutile ai fini del racconto: lo dimostra chiaramente il penultimo capitolo, che aggiusta delle tessere del puzzle per gli amanti della compiutezza narrativa, salvo poi smentirsi alla curva conclusiva. Tutto si mantiene in bilico, come ogni metamorfosi che si rispetti, rendendo il libro un mistero senza soluzione; per Catalli non tutte le domande hanno volgare risposta, le marionette a filo non sono fatte per essere riprese ma talvolta occorre solo vederle danzare. Un movimento cadenzato, questo, che decide infine di manifestarsi sottoforma animale. Ma siamo già nell’irracontabile.

Scatta automatico, riposto Metamorfosi, il paragone con la narcosi della giovane letteratura corrente: se per vendere basta oggi un discreto metraggio piagnone sopra il cielo di carta, o per antitesi occorre tuffarsi sotto le lenzuola (Catalli nel libro uccide un personaggio di nome Melissa, qualcosa vorrà pur dire), è questa un’uscita che acquista particolare spessore. L’autrice sa scrivere, si fa leggere, parla finalmente di letteratura. Sono i giovani che piace difendere, a partire da questa miniatura dolce e dolorosa che ci spreme il cuore fino all’ultima goccia di sangue.

Da Thriller Magazine:  http://www.thrillermagazine.it/libri/2483/?print=1

 

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Il cambiamento esiste o è soltanto una nostra illusione?

Data: Febbraio 2006, Autore:Luigi Milone

 

Chi è Frankie, che gestisce un locale ormai fetido, in una non ben specificata periferia? Cosa porta con sé Jack, chino dietro all’ennesimo whisky, in uno dei buchi peggiori al mondo? Ed infine, chi è Jean, che riporta la luce in questa bettola, innescando una vorticosa girandola di storie e di ricordi?

Con queste domande si apre il bel racconto di Claudia Catalli, alla sua prima prova da autrice, ma che dimostra già un’ottima struttura narrativa ed un’originale attenzione ai personaggi, ad un vissuto che lentamente ritorna, nella costruzione di un castello di personalità infime, ma sempre inclini ad una riabilitazione, ad una pacificazione con un mondo che li ha divorati, trasformati, battuti.

Un castello che, così come si è creato, si distruggerà in una miriade di frammenti di verità, da cui il lettore potrà scegliere e prenderne la propria: quella più comoda, come quella più difficile ed inaccettabile.

In un’ambientazione quasi metafisica, che sembra uno specchio dei sentimenti dei diversi personaggi, è proprio questo il bivio di fronte a cui ci pone l’autrice: esiste la Metamorfosi, il cambiamento? Esiste un punto di rottura, dal quale non si torna indietro? Oppure tutti paghiamo i nostri errori e le nostre viltà in un continuum di perdizione dalla quale non si può fuggire?

Comunque sia, si tratta di un ottimo esordio, da parte di un’affascinante penna che si porge a noi dilatando indefinitamente lo spazio del foglio ed in cui la scrittura ci pone con le spalle al muro di fronte alla pagina scritta.

Da Mentesociale http://www.mentesociale.it/metamorfosi.htm

 

 

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E' possibile bruciare e dimenticare il passato?

Data: 13 Marzo 2006, Autore: Kult Virtual Press

Claudia Catalli, giovane autrice, mette subito sul tavolino le sue carte, i fili di un telaio che, ci avverte dall’epigrafe, pendono direttamente da Montale, da Calvino, da Kafka, da Nietzsche .”  Walter Veltroni

Non è un caso che Walter Veltroni chiami in causa grandi nomi della letteratura mondiale nell’introdurre il romanzo della giovanissima Claudia Catalli ; nel libro infatti ogni capitolo è accompagnato da una citazione, tratta di volta in volta da Calvino, da Kafka, da Montale o da Nietzsche. Ogni citazione si fa “voce fuori campo”, come il Coro della tragedia classica, piccole perle che aiutano il lettore a entrare nell’universo dei personaggi e a comprenderne meglio il patos e le passioni.

Jean torna dopo venti anni nel bar di Frankie dove per caso incontra Jack e, con lui, il suo passato. Un passato che come un’ombra avvolge tutti i personaggi di questa storia, ognuno maledettamente intrappolato nella “cospirazione del silenzio”, nella tacita condivisione dell’ennesimo segreto consumato e rinchiuso nello squallido spazio di un bar di periferia, il bar dei “miserabili”, di quelli che sgretolano la loro esistenza su banconi rigati di tempo e di whisky. Jean è tornata solo per Thomas, per vedere suo figlio; è tornata cambiata, nel modo di vestire e nei suoi nuovi modi raffinati, ma non nello sguardo carico di quella rabbia che ancora continua a covare nei confronti del suo torturatore e ex amante, Jack.

Due anime che si sono ritrovate, anime “…che hanno un loro particolare modo d’intendersi, d’entrare in intimità”, anime che lentamente Claudia Catalli mette a nudo per farci prima solo intravedere e poi rendere partecipi della loro fragilità, della loro follia, della loro tragicità.

Da Kult Virtual Press: http://www.kultvirtualpress.com/eventi.asp?data=913

 

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Letture: Metamorfosi

Data: 26 Marzo 2006, Autore: Priscilla Caporro

Un bar e i suoi avventori, le loro storie che si incrociano, vicende in continua evoluzione eppure destinate a riportare sempre ad un solo comune denominatore.
Metamorfosi incompiute, o forse mai iniziate, pronte a ricomporsi in un puzzle di frasi non dette, di ricordi sfumati oppure vividi. Collage di esperienze sbagliate, racconto flessuoso di un passato che incrocia il presente e si confonde, il primo romanzo di Claudia Catalli, “Metamorfosi”, scivola con semplicità fino alla fine, con un ritmo serrato fatto di descrizioni suggestive e dialoghi vivaci. Per chi ha visto “nascere” il romanzo, riscoprire le ambientazioni e i personaggi diventa un gioco forse ancora più divertente: inseguire storie già vissute, dapprima solo abbozzate ed ora disegnate nell’inchiostro di una pagina. E’ certo però che per chiunque non lasciarsi prendere dall’intrigante intreccio narrativo di “Metamorfosi” è quasi impossibile. Eppure, se vogliamo, è qui che sta il difetto maggiore del racconto: una trama talmente tanto fitta di avvenimenti, talmente tanto contorta, che il gomitolo spesso si fa impenetrabile e sembra quasi che l’autrice perda il filo del discorso, che il narratore sia quasi in affanno sugli avvenimenti stessi. La cruda realtà diventa patinato racconto quando il bandolo della matassa diventa irraggiungibile e tutto si fa affrettato spezzando l’incanto descrittivo dei primi capitoli, ricchi di suggestivi richiami al noir.

Claudia Catalli si affida dunque a questo genere, definito anche nella prima presentazione del romanzo, avvenuta a Roma il 10 marzo, “il genere non-genere”: forse da qui comincia il gioco di contraddizioni che fa da leit-motiv dell’intera opera e che trova la sua massima esaltazione nel personaggio di Jean, la femme-fatale di turno screziata da sprazzi di un’inaspettata fragilità. Il bar di Frankie diventa il (non)luogo immerso in una dimensione senza tempo dove trovano corpo sensazioni e palpiti immortali, che trovano respiro dopo anni di silenzio. La verità non è detto che sia destinata a venire a galla, dal passato non c’è scampo: queste sembrano essere alcune delle morali che si fanno largo nella nebbia uggiosa di “Metamorfosi” (inequivocabile ironica citazione a Kafka). Una sottile aura filosofeggiante avvolge l’intera vicenda in maniera forse talvolta eccessivamente abusata, mentre le citazioni che fanno da introduzione ai diversi capitoli strizzano l’occhio ai grandi della letteratura e del pensiero.
Facendosi largo dunque fra Calvino e Pirandello, fra Nietzsche e Derrida, Claudia Catalli porta avanti il suo “Metamorfosi” con maestria e leggerezza. E il risultato, nonostante gli evidenti limiti, è tutt’altro che sgradevole.
 

Da Inni Urbani: http://www.inniurbani.it/doc_scheda.asp?m1_cod=3&m2_cod=308

 

 

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Un'atmosfera da noir

Data: 26 Marzo 2006, Autore: Luca Gianneramo

 

Un'atmosfera da noir pervade ogni pagina di Metamorfosi, coinvolgendo il lettore in un viaggio onirico e misterioso, tanto quanto lo è il passato di ognuno dei personaggi nati dalla penna della promettente e giovanissima scrittrice romana.

La storia di Jean, Jack e Frankie si perde nei meandri di losche bugie passate, nei bicchieri di wisky di un bar di periferia che sembra uscito da un film anni Settanta, nella "cospirazione del silenzio" che spinge a non raccontare, per dimenticare più in fretta ciò che è troppo doloroso per essere evocato. Quando i fantasmi troppo a lungo sopiti riemergeranno dal nulla (per colpa dell'inatteso ritorno della bella Jean) lo scontro non sarà più evitabile e la catarsi si manifesterà in tutta la sua violenza.
Ma allora è davvero possibile dimenticare e cancellare il passato? Il titolo del libro rimanda ad un antico mito di trasformazione (con referenti illustrissimi nella storia della letteratura): ma cosa è cambiato nelle esistenze dei protagonisti e cosa può cambiare davvero nelle nostre vite? Sono gli interrogativi che l'autrice ci lascia (anche tramite le brillanti citazioni che precedono e guidano ogni capitolo) e che la prof.ssa Bassan analizza nella nota critica al testo.
La prosa di Claudia Catalli soprende per la sua lucidità e per la sua capacità descrittiva, evocativa di mondi poetici. Una prosa che rifugge i difetti tipici dei giovani scrittori, dimostrando perizia narrativa nei dialoghi ed evitando di indulgere nell'autobiografia.

 

Da La Feltrinelli: http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/note_prodotto/note_prodotto.aspx?i=2293390

 

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Metamorfosi...dopo il 10 marzo

Data: 03 aprile 2006, Autore: L. G.

 

Venerdì 10 Marzo è stato presentato, presso la libreria Feltrinelli di Via V.E. Orlando di Roma, il primo libro di Claudia Catalli, dal titolo Metamorfosi.
Alla presenza del sindaco di Roma Walter Veltroni, della professoressa Fiorella Bassan e di Sabrina Pisu, rappresentante della casa editrice Il Filo, si è parlato dell'opera prima della giovane autrice, ma anche del rapporto fra i giovani di oggi, la lettura e la cultura.
Un'atmosfera da noir pervade ogni pagina di Metamorfosi, coinvolgendo il lettore in un viaggio onirico e misterioso, tanto quanto lo è il passato di ognuno dei personaggi nati dalla penna della promettente e giovanissima scrittrice romana.
La storia di Jean, Jack e Frankie si perde nei meandri di losche bugie passate, nei bicchieri di wisky di un bar di periferia che sembra uscito da un film anni Settanta, nella "cospirazione del silenzio" che spinge a non raccontare, per dimenticare più in fretta ciò che è troppo doloroso per essere evocato. Quando i fantasmi troppo a lungo sopiti riemergeranno dal nulla (per colpa dell'inatteso ritorno della bella Jean) lo scontro non sarà più evitabile e la catarsi si manifesterà in tutta la sua violenza.
Ma allora è davvero possibile dimenticare e cancellare il passato? Il titolo del libro rimanda ad un antico mito di trasformazione (con referenti illustrissimi nella storia della letteratura): ma cosa è cambiato nelle esistenze dei protagonisti e cosa può cambiare davvero nelle nostre vite? Sono gli interrogativi che l'autrice ci lascia (anche tramite le brillanti citazioni che precedono e guidano ogni capitolo) e che la prof.ssa Bassan analizza nella nota critica al testo.
La prosa di Claudia Catalli soprende per la sua lucidità e per la sua capacità descrittiva, evocativa di mondi poetici. Una prosa che - come nota acutamente Walter Veltroni - rifugge i difetti tipici dei giovani scrittori, dimostrando perizia narrativa nei dialoghi ed evitando di indulgere nell'autobiografia.
Il sindaco coglie l'occasione anche per sottolineare il rapporto dei giovani d'oggi con la letteratura: un rapporto fatto d'amore per la narrativa e testimoniato dai tanti bravi giovani scrittori che affollano da qualche tempo il panorama letterario italiano. Sono proprio questi giovani lettori e scrittori in erba a smentire le voci di una gioventù lontana dalla cultura: "Noi camminavamo con Marcuse sotto il braccio per darci un contegno, anche in età in cui ci era difficile capire cosa stessimo leggendo: questi giovani scrutano con avidità i reparti di narrativa delle librerie".
E chi sa che non saranno proprio loro a guidare il mondo di domani: ce lo auguriamo di tutto cuore.

 

Da IL PIACERE DELLA LETTURA: http://leggiamo.altervista.org/narrativa_metamorfosi.htm

 

 

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"Metamorfosi" della Catalli, un libro che profuma di qualità

Data: 31 maggio 2006, Autore:Erika Eramo

 

Clicca sull'immagine per leggere l'articolo.

 

 

Pubblicato sul quotidiano Italia Sera (num.122, pg. 15)

 

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Meta-morfosi: oltre la morfologia del ricordo

Data: 30 marzo 2007, Autore: E. E. - a cura di Enzo Prisciandaro

 

Claudia Catalli al suo esordio letterario si cimenta con un noir onirico, intrecciando una narrazione fluida ed elegante con riflessioni filosofiche sui grandi temi dell’esistenza. Un interrogativo percorre le pagine del testo: è possibile smemorare il passato o il ricordo è, come dice Nietzsche, una ferita in suppurazione?

[...] Claudia Catalli ci ha regalato un testo denso e sintetico (con la prefazione di Walter Veltroni e la nota critica della docente Fiorella Bassan), le cui epigrafi, come squarci di luce, ci interrogano, spalancando un orizzonte filosofico ed offrendoci una possibile chiave di lettura. La giovanissima scrittrice, sulla scia di Derrida, scrive senza vedere “non con gli occhi chiusi, ma aperti e disorientati nella notte; o di giorno, al contrario, con gli occhi fissi su qualcos’altro guardando altrove..”; prende vita così quel noir onirico che “oltrepassa tutte le frontiere dei sensi”, il cui “essere-in-potenza è allo stesso tempo visivo e auditivo, motorio e tattile.”
In una corrispondenza d’amorosi dis-sensi, i personaggi sospesi in un’aura metafisica, si tradiscono l’un l’altro senza colpe, inscenando una Erotofo(-a)nìa acronica con le sue funamboliche per-versioni, in una ingannevole parvenza di occasioni perdute: la verità si confonde “in filamenti di DNA sconnessi, dove tutti” sono “figli e amanti di tutti, carnefici e vittime di una folle spirale di delirio allo stato puro”. Nell’ansia spasmodica di essere sempre se stessi e qualcun altro si ritrovano, parafrasando Pessoa, aerei e sfaldati senza aver avuto una realtà, fra i sogni di chi non ha saputo completarli; rifiutano la vita reale come una condanna ed il sogno come una liberazione ignobile e tuttavia vivono la parte più sordida e più quotidiana della vita reale e quella più intensa del sogno.

Vi è un gioco di specchi, una moltiplicazione ironica e mistificatrice di maschere nel gorgo profondo di significati: d'altronde “tutto ciò che è profondo ama la maschera” era solito dire Nietzsche. Così la promettente Claudia, con spirito di finezza, riesce a cogliere il gioco di luci ed ombre dell’esistenza in una vertiginosa tensione verso approdi mitici. Una slogatura psichica, destinata a crescere, percorre le pagine fino a quando la passione viscerale, armonia spietata che ri-suona in noi senza poter essere dimenticata,

diviene belvedere sulla Morte. La vita e la morte si rincorrono in una ossessiva circolarità, ma la morte e la sua concava riottosità si concedono meno della vita e della sua avvolgente convessità. La vita, quindi con tutto il suo carico di sofferenza, è superiore alla morte che subentra al dolore quando ormai è troppo tardi. I personaggi, paesaggi invisibili di un percorso noto, soffrono perché troppo legati al passato; la vividezza del ricordo toglie linfa a tutti i loro gesti: dormono, per dirla nuovamente con Fernando Pessoa, “sul lato sinistro” e sentono “l’esistenza oppressa del cuore”.
Sorge quindi fulmineo, inaspettato, un interrogativo inghiottito dal nulla: possiamo, sfiorati dal bacio di Mnemosine, scordare il ricordo, svegliarci dall’essere svegli?
E’ possibile smemorare il passato, specie se dal retrogusto amaro, oppure i giochi sono truccati ed il cambiamento dei protagonisti è effimero, ossia un procedere sur-place, suo anagramma infinito? Per scoprirlo basta farsi trasportare nelle geometrie abissali di “Metamorfosi”, una perla vibrante, che scuote l’anima in un oceano di sensazioni contrastanti, dando scacco matto alle certezze banalmente rassicuranti; il libro, transito di anime diverse ed esso stesso in transito verso l’infinito onirico, è un frattale cangiante dal finale ancora tutto da scrivere, omaggio all’intersoggettività della scrittura, di cui ne è tangibile testimonianza, tessendo il filo di una fulgida speranza.

 

Da LAVORARE NELLO SPETTACOLO: http://guide.dada.net/lavorare_nello_spettacolo/interventi/2007/03/290820.shtml

 

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 INTERVISTE

 

 

- Esclusiva intervista a Claudia Catalli --- Locanda Almayer

 

- La Luna e i Falò intervista l'autrice di Metamorfosi --- Nuova Spazio Radio

 

- Scrivere a vent'anni --- Stilos

 

Intervista a Claudia Catalli --- Radio Montecarlo    

 

Nuove Voci: Claudia Catalli, Metamorfosi --- Nuove Voci, ed. Il Filo

 

Quando la Metamorfosi va in Corto --- Locanda Almayer    

 

 

 

 

 

 

 

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Esclusiva intervista a Claudia Catalli

Data: 01 Aprile 2006, Autore: Anna Maria Verde

In un momento letterario in cui gli adulti si divertono a scrivere storie per giovani lettori creando fenomeni letterari come quelli di “Tre metri sopra il cielo” o l’ancora il più celeberrimo e internazionale “Harry Potter”, Claudia Catalli, giovane autrice romana, studentessa di filosofia, viaggia controtendenza e racconta una storia che vede al centro del suo intreccio tre adulti.
Al suo esordio letterario la Catalli non risulta mai banale nella sua narrazione, rapisce completamente il lettore e lo accompagna alla conclusione del racconto lasciandolo con una sanissima voglia di saperne di più.

Jean, Jack e Frankie si girano intorno e si guardano nell’infernale caldo di un bar di chissà dove e chissà quando; sembrano volersi avvicinare e allo stesso tempo scagliarsi l’uno conto l’altro rimanendo intrappolati in una sorta di circolo vizioso. Se per tutta la lettura ci si domanda chi l’avrà franca, giungendo alla fine si capisce che forse, l’unico “vincitore”, quello più forte di tutto è il tempo passato. Il passato che in Metamorfosi sembra essere il collante del romanzo intero e che viene spezzato prima da un volo metaforico e poi da un feroce ma credibile monologo.

I protagonisti di Metamorfosi, come Walter Veltroni ha detto (si è  occupato lui stesso della prefazione del libro), si muovono come su di un palcoscenico pirandelliano vestendo e lasciando cadere le proprie maschere.
L’atmosfera nottura che l’autrice ha ricreato tra le pagine di questo suo  primo romanzo dona alla storia stessa un fascino che cattura e ammalia il lettore.
La redazione di Locanda Almayer ha incontrato l’autrice e l’ha intervistata chiedendole di svelarci qualche segreto di questo suo successo, domandandole di lei e della sua esperienza letteraria.


Metamorfosi. Partiamo dal titolo. Di per sé lascia pensare ad un’evoluzione, un cambiamento , eppure si ha come l’impressione che certe cose non siano mai mutate, passate. Crea quasi un contrasto questo. E’ vero?
Verissimo, questa è esattamente l'impressione che volevo lasciare. E' un titolo molto ironico, ma di un'ironia amara, come una sorta di consapevolezza latente sull'estrema difficoltà del mutamento, quasi una maledizione a restare sempre ancorati ognuno alla propria identità, qualunque essa sia.

Come sono nati l’idea e l’intreccio di Metamorfosi?
Ecco, questa è una domanda a cui proprio non so rispondere. Vedi, io non sono una di quegli scrittori che pensano ad una storia e la raccontano, oppure costruiscono uno schema e poi piano piano ne tirano fuori una trama o simili. Con tutto il rispetto per le suddette tipologie di scrittura, devo confessare che a me succede qualcosa di completamente diverso, nuovo, stra-ordinario. Io ho l'impulso, l'esigenza, l'urgenza a volte di scrivere. E allora mi metto davanti al computer e assecondo questo mio particolare stato d'animo, senza sapere minimamente dove andrò a finire o perché racconto proprio quella storia... La creazione per me è un processo totalmente inconscio, non so spiegarlo; solo a posteriori lo razionalizzo, lo sistemo, lo curo e così via, ma in origine è come un gettito spontaneo, incontrollabile.

Ci racconti come sei arrivata alla tua casa editrice, Il Filo?
Mi piacerebbe raccontare un'avventura emozionante e perigliosa, per me invece è stato banalmente semplice: ho inviato il manoscritto solo a loro, perché sapevo che selezionavano inediti, e dopo un po' di tempo ho ricevuto la loro proposta di pubblicazione, con tanto di telefonata del loro critico a dir poco entusiasta del libro. E allora, beh, ho accettato di corsa!

Metamorfosi è un libro che parla più di odio o più di amore?
Credo che parli di entrambi allo stesso identico modo, nel senso che l'uno è l'altra faccia dell'altro, per questo ad esempio l'amore in Metamorfosi è sfida all'ultimo sangue, duello micidiale, passione rancorosa. Mi piaceva tratteggiare tensioni e stati d'animo estremi, in un'esagerazione che sapesse di primordiale. E' la genuinità preoriginaria del sentimento vero: purezza e pericolo, costanti ed inscindibili.

Quale è stata la cosa più faticosa e la cosa più piacevole di questa tua prima pubblicazione?
La più faticosa è stata ed è tuttora avere un minimo di visibilità. Perché ho solo vent'anni, perché ho alle spalle una casa editrice piccola, perché purtroppo oggi i media sembrano tuffarsi solo su prodotti scandalistici o che vendano bene per vari bizzarri motivi. Fumo agli occhi, insomma, nella maggior parte dei casi: e tutto questo a discapito ovviamente della qualità. Uno scrittore che a vent'anni scrive un buon libro, invece, non è tenuto in conto quasi da nessuno - non è un autoriferimento compiaciuto: sono convinta che fra gli scaffali dei libri “sconosciuti” ci siano dei testi di miei coetanei ben più validi  rispetto a quelli che invece hanno oggi successo e fama (culturalmente immeritati).
Credo che il lato più piacevole consista proprio nel riscontro del tutto positivo che sto avendo finora dai  lettori, di qualunque età e tipologia, nell'entusiasmo che mi regalano, nella gioia di percepire di esser riuscita a trasmettere emozioni, sensazioni, pensieri ad altre persone con cui potermi confrontare. E' questa, la magia della scrittura.

Se ti dicessi che in alcuni momenti mi hai ricordata il talento già affermato di Nicolò Ammaniti, cosa mi risponderesti?
Ti ringrazierei, perché è un autore, come hai ben detto, di affermato talento! Anche se non mi ritengo una seguace, per così dire, della letteratura “cannibale", di cui lui invece è un grande esponente. Tuttavia
apprezzo moltissimo il suo stile, secco conciso e a tratti maledettamente crudele.

Da alcune pagine del libro, soprattutto dalle citazioni che separano un capitolo e l’altro si intuisce che ami Pirandello, Calvino… ma tra gli autori contemporanei? Chi ti piace?
Dunque... così a caldo mi vengono in mente gli immensi Jacques Derrida e penso a "Memorie di cieco", e Jostein Gaarder e mi viene in mente "L'enigma del solitario", ma adoro anche Diego Marani con l'insuperabile "Nuova grammatica finlandese" e Sebastiano Vassalli per il suo premiatissimo “Chimera" e apprezzo molto Antonio Tabucchi: "Sostiene Pereira" ti resta nel cuore, Giancarlo De Cataldo "Romanzo Criminale", letto tutto in pochi giorni e la prosa di Claudio Magris in "Microcosmi". E non posso non
citare il curatore della mia prefazione, Walter Veltroni, che ho scelto appunto per la sua spiccata abilità nella scrittura, "Il disco del mondo" ne è una prova, è semplicemente splendido.

Hai all’attivo alcune collaborazioni giornalistiche di carattere cinematografico, un corso di studi in filosofia e un primo romanzo pubblicato. Lo so, è sempre un po’ difficile rispondere a questa domanda, ma da grande che vuoi fare?
Per me non è affatto difficile rispondere a questa domanda, non lo è mai stato, ho sempre risposto questo, fin da bambina: io da grande voglio scrivere. Punto. E non m'interessano le classiche repliche del tipo che il mondo dell'editoria è in crisi, che la gente non legge, che di scrittura non si campa: io non riesco a pensare a niente di più grandioso.

Qualcuno ha insinuato che la Melissa che fai morire nel tuo libro rappresenta simbolicamente il fenomeno da baraccone di  Melissa P. e tutto il frastuono che per lungo tempo l’ha circondato focalizzandosi più sullo scalpore che sulle qualità letterarie. E’ vero o un eccesso di zelo del giornalista che l’ha scritto?
Diciamo che l'insinuazione è stata arguta, indubbiamente un "eccesso di zelo” del giornalista (la mia Melissa non ha proprio niente da spartire con Melissa P.) che tuttavia inconsapevolmente ha centrato uno dei messaggi che nel mio piccolo tento di dare soprattutto ai miei coetanei: non lasciarsi abbagliare da lustrini o dal successo facile. Saper scrivere è tutt'altra cosa.

Ci dici dove possiamo comprare il tuo libro? Nelle librerie.. in internet… Dove?
Dunque, il libro è ordinabile in tutt'Italia e presto sarà presente nelle varie librerie che lo richiederanno al distributore Mursia. La distribuzione nazionale è stata un traguardo raggiunto grazie alla ristampa, avvenuta addirittura prima della presentazione, davvero una sorpresa per me!  Comunque è attualmente presente nelle librerie segnalate sul sito ufficiale (www.metamorfosi.altervista.org) e anche su internet (attraverso IBS e IL FILOonline).

Da Locanda Almayer: http://www.locanda-almayer.it/content/view/228/76/
 

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La luna e i falò intervista l'autrice di Metamorfosi

Data: 31 marzo 2006 - Autori: S. Pisu e N. Cellerino

 

L'autrice di Metamorfosi Claudia Catalli è in collegamento telefonico con noi. Buonasera Claudia.

Buonasera a tutti.

 

Claudia Catalli è una ragazza molto giovane, una ventenne, una scrittrice al suo esordio. Claudia, la cosa che sicuramente verrebbe voglia di chiedere anche alle persone che ci stanno ascoltando, com'è nato questo romanzo? Che è un noir, un noir davvero affascinante, intrigante, nel quale ti confronti con grande capacità anche con la letteratura, un po' quella di tutti i tempi, e tra l'altro proprio sull'esistenza, soprattutto su quelle ombre e quelle luci che si annidano nell'identità, che è proprio una continua ricerca, un continuo anelare verso la conquista della stessa. Com'è nato questo libro in età così giovane?

Dunque, intanto grazie per le bellissime parole che hai detto. Diciamo che tutto nasce da un vissuto, come in realtà ogni libro ed ogni opera, d'arte o meno. Tutto quanto nasce da un vissuto, e per me è nato anche dalla voglia di scrivere. Certo l'età come dicevi tu è giovane, però quando hai qualcosa da raccontare ed una voglia molto grande di farlo, perché avere paura? Questo infatti è ciò che ripeto spesso anche ai miei coetanei, perché ecco essere giovani è un po' un'arma a doppio taglio, perché esporsi magari con un romanzo, magari come il mio che effettivamente ha un titolo, come dire, conosciuto, può essere un rischio. Però d'altra parte se non proviamo ad esprimerci, in realtà finiamo per venir categorizzati come quei giovani di cui parlano i giornali, ovvero questi ragazzi viziati, questi giovani che insomma non hanno voglia di fare...

Il mio romanzo, preso singolarmente, è nato come ho già detto da un vissuto, ma ribadisco ancor di più da una voglia di esprimermi, di far sentire la mia in un modo per così dire letterario. Prima accennavi al fatto che mi confronto con i grandi della letteratura; per me più che un confronto, che per me davvero è poco possibile perché sono proprio agli inizi, è un omaggio che ho voluto fare a queste grandissime penne del passato che non dovremmo comunque dimenticare. E soprattutto un messaggio su noi ragazzi: non è vero ciò che si legge, noi siamo molto attenti alla cultura e alla letteratura, quindi mi piaceva segnalare questo spazio di continuità, come una linea rossa che attraversasse un po' tutti quanti, nella lettura e nella scrittura.

 

C'è da dire che il Sindaco Walter Veltroni, che ha curato la prefazione del tuo libro ed è venuto anche alla presentazione ufficiale dello stesso, che è stata realizzata poco tempo fa, alla Feltrinelli, con grande successo, per definire il tuo libro ha toccato l'aspetto della bellezza e anche della maturità dello stile e del contenuto, nonché della scelta di prescindere da quell'autobiografismo che era molto semplice che fosse il punto di partenza per uno scrittore al suo esordio. Proprio in chiusura, cosa pensi delle parole del Sindaco?

Il Sindaco è stato veramente molto cortese a venire alla presentazione e riservarci anche molto tempo. Il fattore dell'autobiografismo è verissimo, nel senso che a vent'anni provi determinate emozioni così forti da voler buttare tutto su carta e dire "vabbè questa è la mia vita, leggetevela". In realtà è molto più difficile poi costruire una storia, delle impalcature, trattare la singola definizione dei personaggi. E sono contenta che una persona così colta e secondo me anche un grande scrittore come il Sindaco, abbia potuto apprezzare questo mio primo piccolo passo, e spero che anche coloro che ci stanno ascoltando, se avranno la curiosità di venire il 4 aprile alla presentazione all'Auditorium e di leggere il mio romanzo, spero che apprezzino anche loro questo mio primo esperimento narrativo.

 

Allora, non ci resta che dare appuntamento il 4 aprile, alle 18.30, presso la libreria Notebook in Via P. De Coubertin 30, dove ci sarà Claudia Catalli, ma anche la docente di Ermeneutica Artistica dell'università La Sapienza di Roma, Fiorella Bassan, e lo scrittore Maurizio Testa, direttore anche del Falcone Maltese. Ci saranno anche delle letture dal libro Metamorfosi curate dalla brava attrice Angela Presepi, che leggerà degli estratti e sarà un primo assaggio di quello che è il romanzo d'esordio di Claudia Catalli. Grazie Claudia per essere stata con noi, buona serata.

Altrettanto, grazie a voi. 

 

Dalla trasmissione "La Luna e i falò", Nuova Spazio Radio.  

 

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Scrivere a vent'anni

Data: 31 marzo 2006 - Autore: Paolo di Paolo

 

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Da quanto tempo coltivi la passione per la scrittura? Quando hai cominciato a pensare alla pubblicazione?

Da sempre: ancora prima di imparare a scrivere a mano, battevo sui tasti della vecchia Olivetti dei miei. A sei anni circa scrissi il mio primo racconto: "La lucertolina dalla coda blu", o qualcosa di simile! Quanto mi piacerebbe ritrovarlo... 
Concretamente, ho cominciato a pensare alla pubblicazione qualche mese prima della Maturità. Sentivo l'esigenza di confrontarmi con un pubblico più ampio rispetto alla tenera cerchia di lettori fatta di amici-compagni-professori liceali. Una sensazione strana, accompagnata dal classico timore di non essere all'altezza e dallo scetticismo verso i prodotti editoriali così detti "giovanili" che stavano avendo successo in quei mesi.
 
E' stato complicato l'impatto con il mondo editoriale? Pensi che nel tuo caso sia stato più decisivo il caso o la tenacia? o tutt'e due?
Direi che caso e tenacia hanno costituito un buon binomio per quanto riguarda questa mia prima esperienza editoriale. Ma se ne dovessi scegliere uno sarebbe la tenacia, perché se è vero che mi è bastato inviare il manoscritto ad una sola casa editrice per ricevere subito una proposta editoriale, è anche vero che da quel momento in poi ho dovuto stringere i denti ed andare avanti da sola. "Il Filo" è una casa editrice molto piccola e, per quanto disponibile, ha naturalmente risorse limitate rispetto ad altre più affermate in termini di tempo e di notorietà. Un inizio complesso, quindi, ma non cambierei proprio nulla di quanto ho fatto.
 
Quali sono state le emozioni legate all'esordio? I riscontri avuti dai lettori (lettere, interventi alle presentazioni) che immagini ti hanno fornito del 'pubblico'?
Per me "fare la scrittrice", per quanto infantile o utopistico possa sembrare, rappresenta il sogno d'una vita. Quindi ricorderò sempre le emozioni, numerose e profonde, che hanno segnato questo mio esordio, l'adrenalina che sale, lo stomaco in bocca, il cuore che inizia a correre fino a darti l'impressione di volare. Soprattutto quando sei una perfetta sconosciuta pubblicata da una piccoa casa editrice e ti ritrovi alla tua prima presentazione in una Feltrinelli romana piena zeppa di persone, amiche e sconosciute, venute lì apposta per sentirti, per conoscerti, per capire chi c'è dietro a "Metamorfosi". Io ho avuto la fortuna, in entrambe le presentazioni del libro che abbiamo realizzato, di avere di fronte un pubblico avido di notizie, di informazioni, di comprendere cosa ci sia dietro la grande macchina del mondo editoriale che macina autori su autori e d'un tratto spunta fuori una ventenne sconosciuta che forse può avere molto da dire.
Mi hanno riempita di attenzioni, di domande, di complimenti. Ciò che mi ha sorpresa maggiormente è stata la partecipazione attiva al sito web, attraverso il quale mi hanno contattato in tantissimi e inviato persino del loro materiale.
 
Il libro con cui hai esordito è la prima cosa 'compiuta' che hai scritto? Da cosa sei partito? Nella scrittura segui metodi precisi, abitudini, regole?
"Metamorfosi" viene dopo una serie di esperimenti di scrittura, dopo vari romanzi iniziati e lasciati a metà nel corso degli anni, dopo tanti racconti ed esperienze come i concorsi letterari (nel 2003 ne vinsi uno europeo) e non ultime parecchie letture di autori giganti. C'è stato quindi un percorso ben preciso di formazione e di luoghi letterari, che è persino rilevabile all'interno del libro stesso. E tuttavia si tratta di una strada tutt'altro che lineare, fatta di buche, curve, imprevisti. La mia regola di scrittura è evitare di normalizzarla, di limitarla ad un metodo finendo per soffocarla entro le grate dell'abitudine. Sono tutti processi leggibili in ciò che scrivo solo a posteriori, perché nella fase di creazione faccio di tutto per non darmi nè rifarmi a nessun canone.
 
Che cosa consigli, da autore pubblicato, a chi alla tua età attende e spera nel salto dal cassetto alla libreria?
Naturalmente consiglio di provare, o partendo dal basso cioè dalla piccola casa editrice come ho fatto io, oppure osando e puntando subito in alto. Sta alla coscienza di ognuno, ma una cosa è certa: se si è davvero convinti di una passione, qualunque essa sia, bisogna seguirla e stare a guardare fin dove può portarti.

Da STILOS, Il Quindicennale dei Libri, pp. 12-13, anno VIII n.11

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Intervista a Claudia Catalli

Data: 10 agosto 2006 - Autori: Luisella Berrino, Tiberio Timperi

 

Per ascoltare l'intervista cliccare sull'immagine.

 

Da Radio Montecarlo - Rubrica "Saranno scrittori, saranno libri"

 

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Nuove Voci: Claudia Catalli, Metamorfosi

Data: Feb./Marzo 2007 - Autori: Ed. Il Filo

"Fumo, odore di marcio, fracasso di bicchieri sbattuti sui tavoli. Questo era il bar di Frankie. Da sempre, e forse anche da prima. (…) E lo sbattito della porta non fu che l’ultimo morso che quel serpente che  teneva indissolubilmente legate le loro vite inferse alla sua stessa coda: ecco, ora il cerchio si era definitivamente chiuso intorno a tutti i suoi misteriosi personaggi".

Poetica (L’autore spieghi la propria poetica, il proprio rapporto con la scrittura e i motivi più o meno profondi della propria scrittura)

Non sono in grado di spiegare cosa sia per me la scrittura. Non ancora, forse. O forse non ci riuscirò mai. Questo perché non credo che l’atto dello scrivere, un istante unico ed irripetibile, si possa esprimere a parole, categorizzare in schemi razionali, racchiudere in definizioni che aspirino ad essere esaurienti. Posso tentare, tuttavia, di raccontare cosa è stato per me scrivere “Metamorfosi”, e le uniche due parole che più si avvicinano alla genealogia stravagante di questo mio testo sono parto notturno. Una notte di follia, dunque, d’ispirazione, di schegge di pensiero smaniose di trovar forma su carta.

Il libro (Ci parli del suo ultimo libro, rivolgendosi ai suoi possibili lettori)

“Metamorfosi” è stato definito in vari modi, nel corso di questi mesi in cui è stato presentato e recensito. La maggior parte dei critici ha parlato di noir, per la caratterizzazione dei personaggi e soprattutto per l’atmosfera che si respira nelle pagine. Personalmente non amo bollare un romanzo in alcun modo, per questo sono stata molto attenta a non dotare il mio testo di un unico volto, così da renderlo poliedrico e aperto a varie interpretazioni. Da lettrice, amo tentare quante più vie possibili quando leggo e vivo un libro. Da scrittrice, ho scelto di smussare ogni angolo con spunti filosofici e sfumature oniriche.

 Il ruolo della letteratura nella società contemporanea

Le funzioni della letteratura, e dunque della scrittura tramandata, variano a seconda dei secoli – questo, almeno, è quello che apprendiamo sui banchi di scuola quando ci spiegano cosa s’intende per ruolo dell’intellettuale nelle varie epoche storiche. Io penso, però, che ridurre o costringere l’universo letterario ad un ruolo stabilito sia limitativo e forse anche offensivo. Certo che ogni scrittore persegue diversi scopi quando compone (dall’arte per l’arte al fine didascalico-pedagogico, fino all’impegno politico-sociale), ma siamo sicuri che non si possa parlare di sogni, di evasioni, di smarrimenti cartacei da un reale scomodo o insoddisfacente? Oggi, come ieri, come domani?

Letteratura, media e tecnologia (Come giudica la possibilità di diffondere la poesia e la narrativa presso il grande pubblico attraverso mezzi quali internet, radio e televisione?)

La comunicazione è tutto, l’uomo si nutre di relazioni interpersonali, di confronti faccia a faccia – carta a carta – schermo a schermo. Non si può prescindere da questo, soprattutto nell’era di internet, dove basta un click per superare ogni tipo di barriera materiale e raggiungere l’altro capo del mondo. E allora credo che la letteratura debba fare i conti con la tecnologia, che nasce e cresce con lei, visto che uno scrittore usa il computer per comporre e spesso per mandare manoscritti, correggerli e quant’altro. Sono tutti mezzi utili, quando lo scopo è comunicare insieme, dai vari angoli del pianeta.

Da Nuove Voci 4 -Supplemento non periodico al num.2/2006 della rivista Il Filo

 

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Quando la Metamorfosi va in corto

Data: 18 Marzo 2007 - Autori: Anna Maria Verde

All’incirca un anno e mezzo fa vi abbiamo presentato Claudia Catalli, giovane autrice romana che si presentava al mondo dei lettori con il suo edordio narrativo “Metamorfosi”. Al tempo l’avevamo intervistata chiedendole di parlarci del sua prima opera edita dalla casa editrice Il Filo. Avevamo colto in Claudia una marcia in più, qualcosa che la distingueva dall’anonimato editoriale a cui sono spesso costretti moltissimi giovani in erba, avevamo visto una voglia di fare e di emergere con orginalità senza mai cadere nei facilissimi stereotipi moderni. Oggi, con orgoglio possiamo dire di aver visto giusto. Ad un anno dalle prime presentazioni del suo romanzo d’esordio Metamorfosi, la giovanissima e promettente Claudia Catalli vuole festeggiare la ricorrenza con la proiezione di una serie di cortometraggi, ispirati al libro. Con il prezioso contributo di critici cinematografici, giornalisti e cinefili esperti, selezionerà quelle opere che esprimono al meglio l'atmosfera e le peculiarità del romanzo. L’obiettivo di questo particolare incontro tra cinema e narrativa è duplice: da un lato si vuole dare maggior visibilità ad una realtà di nicchia qual è il cortometraggio, dall’altro si vuole offrire l’onirica suggestione di un possibile dialogo tra arti e tendenze stilistiche contemporanee. E’ un’occasione unica per mettere alla prova le proprie doti artistiche, per partecipare ad un progetto creativo e stimolante, nonché per avere una notevole visibilità da parte di esperti del settore alla ricerca continua di nuovi talenti da promuovere. Ancora una volta l’abbiamo interpellata e ci siamo fatti raccontare tutto.

Quando e in quale contesto verranno proiettati i cortometraggi?
I cortometraggi verranno proiettati nel corso di una serata che prevediamo per metà maggio (stabiliremo la data esatta una volta che ci siano pervenuti tutti i lavori e che la giuria li abbia visionati). Insieme ai miei validissimi collaboratori, ovvero tutto quei professionisti dichiaratisi disponibili a realizzare insieme a me questo progetto (che colgo l'occasione per ringraziare di cuore), abbiamo pensato ad un incontro sui generis, che metta a confronto due universi paralleli, ma forse in fondo complementari, come il cinema e la narrativa (direi letteratura, ma non oso tanto parlando del mio libro!). Un dialogo fra arti, autori e linguaggi diversi, per scrutarne le interazioni e gli scambi osmotici che personalmente ritengo sempre affascinanti.

Come ad ogni concorso che si rispetti immaginiamo ci sia “il vincitore”. E’ previsto un premio?

Certo, essendo un concorso abbiamo pensato ad una sorta di "podio", ovvero la tradizionale classifica dei primi tre, con tanto di attestati. Per quanto riguarda la questione del "premio", però, io credo che si debba smettere di pensare all'arte o comunque a delle opere creative in termini di merci da bollare come buone/cattive, da promuovere con premi o affossare con scarti di tipo materiale... mi sembra una logica commerciale di tipo manicheista che non si adatta con gli intenti di una serata come quella che stiamo provando ad organizzare, in cui tutti i partecipanti avranno comunque visibilità, dal momento che i membri della giuria (diversificata per genere e tipologia: da giornalisti a esperti del settore, da critici cinematografici a speaker radiofonici e registi...) li visioneranno tutti. E' anche un'occasione, naturalmente, per farsi notare da tutti loro e uscire allo scoperto con il proprio talento. Purtroppo i registi di cortometraggi faticano a farsi notare, al di là dei festival è difficile promuovere un'opera nata, per così dire, dal "basso". Ed è un peccato, perché parecchi lavori sono di indubbia qualità.
 

Quale deve essere l'obiettivo del cortometraggio? deve essere una specie di trailer del libro o può anche essere semplicemente ispirato al libro?
Il cortometraggio deve semplicemente essere ispirato al libro, ma non c'è limitazione di genere o tipologia: trailer, videoclip, corti in b/n, animazione... lasciamo ampia libertà ai partecipanti, che potranno sbizzarrirsi con le evocazioni che trarranno dalla lettura di "Metamorfosi" - che per altro si legge, mi dicono, con estrema rapidità.

Hai in cantiere un secondo romanzo?
Diciamo che ho in cantiere, tanto per cambiare, parecchie cose. Come un giocoliere, mi diverto a lanciare di continuo idee nuove per poi correre a riacciuffarle, a concretizzarle, anche se portarle avanti tutte non è facile. Per altro, non sono il tipo di autore che sforna un romanzo all'anno: la scrittura per me riveste un'importanza fondamentale, non voglio banalizzarla mai, preferisco fermarmi, osservare, studiare al meglio le fila di un romanzo, gli intrecci, far vivere i personaggi e scrutare attentamente i loro movimenti giorno dopo giorno... Però, certo, sto scrivendo molto, anche perché amo sperimentare stili e storie sempre nuove. Per il resto, staremo a vedere.

Puoi tirare le somme di quest'ultimo anno?
E' stato un anno semplicemente splendido. Pubblicare un libro rappresentava per me non tanto una meta, quanto un sogno che prendeva forma reale e, anzi, ho scoperto quanto fosse ancora migliore rispetto alla mia immaginazione toccando con mano l'affettuoso riscontro di lettori sconosciuti. Mi hanno scritto in tanti, sostenendo di aver amato il mio piccolo romanzo e anche di essersi affezionati ai fumosi personaggi, tanto che qualcuno è arrivato persino a chiedermi di scrivere "Metamorfosi 2"! Certo è che dal punto di vista professionale, le cose si complicano. Il panorama editoriale di tipo "gggiovanile" mi pare assolutamente deprimente, lo dico senza mezzi termini, la qualità non è quasi mai direttamente proporzionale alle vendite, i piccoli editori faticano a starti dietro perché hanno poche risorse e troppi autori smaniosi, giustamente, di tirare fuori libri dal cassetto... Appurato questo, io continuo a scrivere, a crederci, convinta che da qualche parte ci sia ancora posto per un ideale di scrittura lontano dalle mere logiche di mercato. Sono d'accordo con il grande Borges, quando affermava che un libro "è una delle possibilità di felicità che abbiamo noi uomini".

Da Locanda Almayer: http://www.locanda-almayer.it/content/view/613/77

 

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  ARTICOLI e SCHEDE WEB

. Articoli

 

La prima presentazione di Metamorfosi - Zam.it

 

Metamorfosi di Claudia Catalli alla libreria Notebook - Castlerock Libraryzone

 

Claudia Catalli: l'anti-Melissa P. è noir e filosofia - Abitare a Roma

 

Metamorfosi, un piccolo caso letterario - Secondo te     

 

Metamorfosi - Matrix

 

"Metamorfosi" di Claudia Catalli diventa film - Momento Sera

 

Dall'Editoria al Cinema - CinemaPlus

 

 

 

                          

                                                                  

 

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La prima presentazione di Metamorfosi

di Sara Aschelter - pubblicato su Zam.it

 

La prima presentazione di “Metamorfosi” di Claudia Catalli ha centrato nel segno: interessa, coinvolge, ammalia, ma soprattutto incoraggia tutti i giovani come lei a farsi avanti nel mondo dell’editoria.
Quale fenomeno si verificherebbe se miscelassimo un genere fuori dai generi, il noir, un tempo ed un luogo fuori dal tangibile, ispirazioni letterarie le più varie, tesi filosofiche ed un abilità stupefacente? Nascerebbero “Metamorfosi”, primo libro di Claudia Catalli, ed un vecchio bar di periferia, popolato dai personaggi più disparati.
Tutto nasce proprio da qui, dal bar di Frankie - e la carriera della sua ideatrice evolverà di certo, se queste sono le premesse, come ha dimostrato la prima presentazione del libro, tenutasi il 10 marzo 2006 alla libreria Feltrinelli di Via V. E. Orlando di Roma. Come la stessa editrice de IL FILO, Sabrina Pisu, ha sottolineato, è difficile credere che “Metamorfosi”, di chiara ispirazione kafkiana con un pizzico d’ironia, possa essere stato composto da una diciannovenne, senza altre pubblicazioni alle spalle. Eppure, continua Walter Veltroni, questa è l’abilità di Claudia: saper muovere le pedine dei suoi personaggi in un originale universo creativo.
Non crediate sia semplice districarsi fra i malvagi giudizi dei più, che vedono le giovanissime generazioni vuote e spente; eppure Claudia si presenta esattamente come la dimostrazione del loro riscatto, di quanto potenziale in realtà i giovani possiedano.
“Chissà quante Claudia ci sono in giro” continua il sindaco di Roma “anche se Claudia è Claudia”. Perché il talento di questa ragazza è ineguagliabile, le sue parole fluiscono veloci, solcando indelebilmente la nostra sensibilità, innalzando muri di “miserabili”, concedendo la vita a veri e propri individui così umani e dai tratti non autobiografici. Tutto questo è guidato sinuosamente fra ricordi e passioni, intese nella loro carnalità e nella loro sofferenza.

È un romanzo coinvolgente, immediato e scorrevole, i suo “Metamorfosi”, intervallato da pause riflessive, da citazioni letterarie di Pirandello, Calvino e Montale. D’altronde non è certo una novità sentir parlar bene di questa ragazza, per altro brillante studentessa universitaria e, prima, liceale. Perché, viene da dire, “questo era il talento di Claudia. Da sempre e forse anche da prima…”.

 

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Metamorfosi di Claudia Catalli alla libreria Notebook

di Alessia Starace, pubblicato su Castlerock - Libraryzone

 

Claudia Catalli: anche lei venti anni, anche lei scrittrice proprio come Melissa P. Con una sola grande differenza: Claudia Catalli si cimenta con i maestri più grandi della letteratura di tutti i tempi nel suo noir d'esordio Metamorfosi (Edizioni Il filo) che indaga l'enigma dell'esistenza e l'alterità che vive in ognuno di noi. Dopo il successo della presentazione ufficiale presieduta dal Sindaco di Roma Walter Veltroni, curatore anche della prefazione del libro, che ha posto l'accento sulla "bellezza del romanzo e sulla grande maturità nello stile, nel contenuto, nella scelta di prescindere dall'autobiografismo facile di tipo giovanile", il 4 aprile 2006 alle ore 18.30 il libro verrà presentato presso la libreria Note Book - Auditorium Parco della Musica (Via Pietro de Coubertin, 30) dove interverranno, insieme all'autrice, la prof.ssa Fiorella Bassan docente di Ermeneutica Artistica presso la Facoltà di Filosofia de "La Sapienza" di Roma, lo scrittore Maurizio Testa, direttore de il "Falcone Maltese" e Sabrina Pisu per le Edizioni Il Filo. Seguirà un reading dell'attrice Angela Presepi (Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico).

Metamorfosi si apre sulla soglia di un bar quando una figura di donna appare improvvisa squarciando il fascio di luce di un afoso pomeriggio d'agosto. È Jean che torna dopo venti anni nel bar di Frankie, dove per caso incontra Jack. Jack e il passato. Un passato che come un'ombra avvolge tutti i personaggi di questa storia, ognuno maledettamente intrappolato nella "cospirazione del silenzio", nella tacita condivisione dell'ennesimo segreto consumato e rinchiuso nello squallido spazio di un bar di periferia, il bar dei "miserabili", di quelli che sgretolano la loro esistenza sui banconi consumati e rigati di tempo e di whisky, convinti che prima o poi sia veramente possibile dimenticare. Dimenticare ciò che sono stati e ciò che saranno, quel destino comune che li unisce nell'inquietudine di essere sempre se stessi e qualcun altro, in una metamorfosi continua e fatale. O forse, dopo tutto, essi sono soltanto sospesi in quell'enigma che è l'esistenza che nessuno di loro riesce a comprendere. Claudia Catalli mette in scena, con una fine capacità narrativa che si nutre di uno stile conciso e accurato, un intreccio suggestivo e avvincente in cui i personaggi si divincolano e rincorrono l'un l'altro muovendo dallo stesso punto d'origine che, brucia, fatalmente, quando si svela essere anche il punto d'arrivo e di ritorno.

 

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Claudia Catalli: l'anti-Melissa P. è noir e filosofia

Di G. V., pubblicato su Abitare a Roma

 

Claudia Catalli: anche lei venti anni, anche lei scrittrice, proprio come Melissa P., con una sola grande differenza: si cimenta con i maestri più grandi della letteratura di tutti i tempi. Nel suo noir d’esordio “Metamorfosi” (Edizioni Il filo) indaga l’enigma dell’esistenza e l’alterità che vive in ognuno di noi.

Dopo il successo della presentazione ufficiale presieduta dal Sindaco di Roma Walter Veltroni, curatore anche della prefazione del libro, che ha posto l’accento sulla “bellezza del romanzo e sulla grande maturità nello stile, nel contenuto, nella scelta di prescindere dall’autobiografismo facile di tipo giovanile”, il 4 aprile alle ore 18.30 il libro verrà presentato presso la libreria Note Book – Auditorium Parco della Musica (via Pietro de Coubertin 30). Interverranno, insieme all’autrice, la prof.ssa Fiorella Bassan docente di Ermeneutica Artistica presso la Facoltà di Filosofia de “La Sapienza” di Roma, lo scrittore Maurizio Testa, direttore de il “Falcone Maltese” e Sabrina Pisu per le Edizioni Il Filo.
Seguirà un reading dell’attrice Angela Presepi (Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico).

“Metamorfosi” si apre sulla soglia di un bar quando una figura di donna appare improvvisa squarciando il fascio di luce di un afoso pomeriggio d’agosto. È Jean che torna dopo venti anni nel bar di Frankie, dove per caso incontra Jack. Jack e il passato. Un passato che come un’ombra avvolge tutti i personaggi di questa storia, ognuno maledettamente intrappolato nella “cospirazione del silenzio”, nella tacita condivisione dell’ennesimo segreto consumato e rinchiuso nello squallido spazio di un bar di periferia, il bar dei “miserabili”, di quelli che sgretolano la loro esistenza sui banconi consumati e rigati di tempo e di whisky, convinti che prima o poi sia veramente possibile dimenticare. Dimenticare ciò che sono stati e ciò che saranno, quel destino comune che li unisce nell’inquietudine di essere sempre se stessi e qualcun altro, in una metamorfosi continua e fatale. O forse, dopo tutto, essi sono soltanto sospesi in quell’enigma che è l’esistenza che nessuno di loro riesce a comprendere.

                                

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Metamorfosi, un piccolo caso letterario

Di Filippo Ferrari Bellisario, pubblicato su Secondo Te (num.17, pg. 20)

 

Un piccolo caso letterario, merito di una trama hard-boiled ma onirica, intrigante e sfuggente, e di una penna sapiente che usa un plot e uno stile da giallo americano per esprimere riflessioni "filosofiche".

Questo è "Metamorfosi", l'opera prima di una giovane scrittrice romana, Claudia Catalli, studentessa di Filosofia ed ex del Giulio Cesare, fin da adolescente impegnata a tutto campo da trasmissioni radiofoniche alla scrittura di sceneggiature per corti cinematografici e piece teatrali.

Si è imposta all'attenzione di un vasto pubblico con questo breve romanzo edito da "Il Filo", che ha destato notevole interesse negli ambienti della letteratura thriller italiana, come ha sottolineato Maurizio Testa, direttore responsabile de "Il Falcone Maltese", rivista dedicata a giallo e noir.

Dopo la prima presentazione del 10 marzo alla libreria Feltrinelli che ha visto la partecipazione anche di Walter Veltroni, noto appassionato di letteratura e autore della prefazione di "Metamorfosi", il 4 aprile è stata la volta della libreria "Notebook" all'Auditorium Parco della Musica, dove sono convenuti oltre a Maurizio Testa, anche Sabrina Pisu, della casa editrice "Il Filo" e la prof.ssa Fiorella Bassan, docente di ermeneutica artistica alla facoltà di Filosofia dell'università La Sapienza.

 

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Metamorfosi

A cura di Flavio Viscontesi, pubblicato su Matrix (num.4, pg. 17)

 

Il passato la fa da padrone. Ci insegue e ci attanaglia.

Questo lo spunto di Metamorfosi. Jean torna dopo vent'anni nel bar di Frankie e incontra Jack, che è il suo passato.

Tutto sembra sospeso, ancorato ai ricordi, avvolto nella nebbia del destino condiviso.

La speranza è di dimenticare, ma l'evidenza di essere sempre se stessi è bruciante.

I protagonisti si affannano a vivere una vita che costituisce un enigma.

Lo stile di Catalli è preciso e asciutto, la trama avvincente da "teatro pirandelliano", come afferma Walter Veltroni nella prefazione.

 

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"Metamorfosi" di Claudia Catalli diventa film

A cura della Redazione, pubblicato su Momento Sera (7.06.07)

Il romanzo d’esordio di Claudia Catalli, “Metamorfosi”, sarà trasposto al cinema per la regia di Fabrizio Cattani. Una storia da subito definita “cinematografica”.

 
Presentato a Roma il libro di Claudia Catalli
 “Metamorfosi”. Nello stesso evento è stato poi proiettato il cortometraggio vincitore del concorso “Metamorfosi in Corto”, opera di due giovanissimi registi: Lorenzo Conte ed Arturo Martinini, i quali hanno vinto un’esperienza sul set con Gianni Catani, per una sceneggiatura di Fausto Brizzi. Menzione speciale per il giovane artista Diego Scerrati.

Il momento clou della serata è coinciso con la notizia che Fabrizio Cattani,  il regista del pregevole “Il Rabdomante”(atteso nelle sale da settembre), ha proposto una trasposizione cinematografica del libro. “Metamorfosi” quindi spicca il volo: dalle pagine al grande schermo.
Numerosa la partecipazione del pubblico, presenti in sala diverse personalità del mondo dello spettacolo e del giornalismo, tra i quali Francesco Pannofino, uno dei maggiori doppiatori italiani, e Maurizio Testa, direttore del Falcone Maltese, che è intervenuto per sottolineare l’atmosfera noir del libro.

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Dall'Editoria al Cinema

A cura di Giuseppe Mariani, pubblicato su CinemaPlus (7.06.07)

 

Il 6 giugno alle ore 18 presso la Melbook Store di Roma è stato presentato il libro di Claudia Catalli Metamorfosi e proiettato il cortometraggio vincitore del concorso “Metamorfosi in Corto” dei due giovanissimi registi Lorenzo Conte ed Arturo Martinini, che hanno vinto un’esperienza sul set del cortometraggio “Schiaffi” (sceneggiatura di Fausto Brizzi e regia di Gianni Catani) mentre una menzione speciale è stata assegnata per l’impegno al giovane artista Diego Scerrati.

 

Il momento clou della serata è coinciso con la notizia che Fabrizio Cattani,  il regista del pregevole Il Rabdomante (nelle sale da settembre), ha proposto una trasposizione cinematografica del libro. Metamorfosi quindi spicca il volo: dalle pagine al grande schermo.

 

Numerosa la partecipazione del pubblico, presenti in sala diverse personalità del mondo dello spettacolo e del giornalismo, tra i quali Francesco Pannofino, uno dei maggiori doppiatori italiani, e Maurizio Testa, direttore del Falcone Maltese, che è intervenuto per sottolineare l’atmosfera noir del libro.

A guidare la presentazione l’ufficio stampa del concorso Erika Eramo, di seguito gli interventi dello sceneggiatore Kriss Rifurgiato che ha parlato di Metamorfosi come “romanzo cinematografico” e di Boris Sollazzo che ha elogiato l’inedita “socializzazione” a cui ha portato il libro, riunendo intorno a sé appassionati di cinema e letteratura e dando l’opportunità a giovani registi di emergere.

 

[ http://www.cinemaplus.it/leggi-news.asp?id=1979 , http://www.cinemaplus.it/leggi-news.asp?id=1968 ]

 

 

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.Schede Web

 

 

Su Il Filo online: presentazione del libro, con eventi, copertina e quarta di copertina. http://www.ilfiloonline.it/autori/2005/dicembre/catalli.asp

 

 

 

Su La Feltrinelli: copertina, quarta di copertina, news della presentazione, commenti.

http://www.lafeltrinelli.it/istituzionale/eventi/dettaglio.aspx?i=15955

 

Su RadiowebItalia: news della presentazione, recensione, scheda autrice.

http://www.radiowebitalia.it/notizia.php?id=1141921800

 

Su Zam.it: news della presentazione, quarta di copertina, articolo.

http://www.zam.it/home.php?id_autore=2734

 

Su Castlerock - Libraryzone: copertina, scheda del libro, trama, commenti.

http://libri.castlerock.it/libri.php/id=1277

 

 

 

Su Locanda Almayer: copertina, recensione, scheda del libro, intervista.

http://www.locanda-almayer.it/content/view/213/76/

 

 

 

Su University: copertina, recensione, breve scheda libro.

http://www.university.it/notizie/vedi_notizia.php?COD_NOTIZIA=24587

 

 

 

Su La Tela Nera: copertina, breve scheda libro, trama, link a IBS.

http://www.latelanera.com/libro.asp?id=8878423203

 

 

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  CITAZIONI

 

     

  Metamorfosi diventa film

     Data: 8 giugno 2007, Autore: Alessia Starace

 

<<All'incontro romano organizzato per celebrare i vincitori di "Metamorfosi in corto" arriva anche l'annuncio del regista Fabrizio Cattani.>>

Da LibraryZone [http://news.castlerock.it/news_libri.php/id=4134/notizia=metamorfosi-di-claudia-catalli-diventa-un-film]

 

 

  Altre segnalazioni della notizia "Metamorfosi diventa un film"

     Data: giugno 2007, A. A. V. V.

 

Sulle seguenti testate: Italia Sera, Abitare A Roma, Cinema 4 stelle...

 

 

  Metamorfosi in corto

     Data: 5 maggio 2007, Autore: Roberto Ritondo

 

<<Scade oggi il termine ultimo per partecipare al concorso Metamorfosi in corto, a cui è possibile partecipare presentando progetti creatuivi e inerenti tematiche e stili contemporanei, per chiunque voglia mettere in mostra il proprio talento. Le istruzioni per partecipare sono al link sottostante.>>

Dal sito di Spazio Film

 

 

  Altre segnalazioni relative al concorso METAMORFOSI IN CORTO

       Data: 2007, A. A. V. V.

 

Su: AdnKronos, Stilos, Close up, Abitare a Roma, ForumAutori, Zam.it, Wikio, Tafter, BooksBlog, LuisellaBerrinoBlog, Kult Virtual Press, Rivist@,  Giovani.it, Yahoo News, Alice, Portalissimo, Radio Web Italia...

Con foto: Il Falcone Maltese online, FocusRoma, ICine.it, Cinema4stelle...

 

 

 

  Saranno scrittori, saranno libri - "Metamorfosi"

Data: 10 Agosto 2006, Autore: Luisella Berrino

 

  <<L'intervistata di oggi è Claudia Catalli, 20 anni, romana.
  Claudia studia filosofia alla Sapienza di Roma. "Metamorfosi" (
Edizioni il Filo) è il suo primo libro.

  Walter Veltroni che ha scritto la prefazione del libro, lo racconta così:

  "Con piacevole abilità, Claudia Catalli costruisce un proprio universo narrativo chiuso, nel quale muove e confonde le proprie pedine, le   combina, le costringe in un cerchio ossessivo nel quale tutto perde origine e fine, quasi in un teatro pirandelliano nel quale i suoi personaggi cercano un senso e un tempo"

  Per sapere di piu' su questo libro potete visitare il sito di Claudia...>>

  Dal Blog di Radio Montecarlo: http://blog.radiomontecarlo.net/luisella.php

 

 

Harry, ti presenta Walter

Data: 7 Aprile 2006, Autore: Bianca Stancanelli

 

<<Dal premio Nobel alla sconosciuta studentessa all'esordio Veltroni dice sì a tutti. E proclama la sua fede nella letteratura. (...) Veltroni è un attivissimo presentatore di libri. Dal premio Nobel Josè Saramago all'esordiente Claudia Cataldi, studentessa di filosofia andata in gita ad Auschwitz con il sindaco (...). Soprattutto proclama la sua fede nella letteratura. Venerdì 10 marzo, in una saletta della libreria Feltrinelli in piazza Esedra, commentando Metamorfosi dell'emozionata ventenne Cataldi ("C'è un altro che ha fatto un titolo più o meno analogo" scherza il sindaco alludendo a Ovidio "Forse ha copiato") dichiara: "Non bisogna avere paura d'inventare. Io sono perchè si scriva sempre: a sei come a novant'anni">>.

Da PANORAMA n. 15, pag. 89

 

 

Presentazione 4 aprile

Data: 3 aprile 2006, Autore: Matteo Pegoraro

 

<<Alla libreria Note Book – Auditorium, alle ore 18:30 presentazione di “Metamorfosi” di Claudia Catalli. Interverranno: lo scrittore Maurizio Testa (direttore de “Il Falcone Maltese”), la prof.ssa Fiorella Bassan (docente di Filosofia de “La Sapienza”) e l’autrice. [segue comunicato stampa casa editrice]>>

Da SCRITTORI EMERGENTI: http://guide.supereva.com/scrittori_emergenti/interventi/2006/04/250675.shtml

 

 

Metamorfosi

Data: 3 Aprile 2006, Autore: Redazione de Il Brivido Giallo

 

<<Le edizioni Il Filo e l'autrice Claudia Catalli sono lieti di invitarLa alla presentazione del libro Metamorfosi Interverranno alla presentazione: Fiorella Bassan, docente della facoltà di Filosofia de “La Sapienza” di Roma
e Maurizio Testa, scrittore e direttore de “Il Falcone Maltese”. Seguirà il reading dell'attrice Angela Presepi
(Accademia d'Arte Drammatica Silvio D'Amico)- Martedì 4 aprile alle ore 18.30 presso la libreria Note Book
dell’Auditorium Parco della Musica Via Pietro De Coubertin 30 – Roma>>

Da IL BRIVIDO GIALLO: http://www.brividogiallo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=98

 

 

Veltroni folgorato sulla via di Catalli...

Data: 31 Marzo 2006, Autore: Mauro Anselmo
 

<<È proprio rimasto folgorato Walter Veltroni. Scrivendo la prefazione al volume di racconti Metamorfosi (Il filo) della giovane Claudia Catalli, il sindaco di Roma cita, nell’ordine: Montale, Calvino, Kafka, Nietzsche e Pirandello. Domanda: chi citerà quando la scrittrice vincerà il Nobel della letteratura? >>
Da PANORAMA n.14,
pag. 201

 

[Domanda mia: perché non sfogliare neanche il libro di cui si vuol parlare? N. d. Claudia Catalli]

 

L'esordio di Claudia Catalli: Metamorfosi

  Data: 01 Aprile 2006, Autore: Redazione Il Falcone Maltese online
 
<<Il prossimo 4 aprile si terrà la presentazione dell’esordiente Claudia Catalli, Metamorfosi, un romanzo breve d’ atmosfera noir, con sfumature oniriche.
Nel corso della presentazione interverranno Maurizio Testa (direttore de “Il Falcone Maltese”) e Fiorella Bassan (docente di Filosofia de “La Sapienza” e curatrice della nota critica del libro).>>
Da IL FALCONE MALTESE ONLINE:
http://www.falconemaltese.it/metamorfosi

 

 . Metamorfosi. Romanzo d'esordio di Claudia Catalli

       Data: 25 Marzo 2006, Autore: Redazione di Portalissimo.it

 

       <<I ricordi tornano indietro. Nell'asettico della letteratura italiana di genere,

        l'esordio folgorante della giovane Claudia Catalli...>>

       Da PORTALISSIMO.IT

 

     .Libri: Metamorfosi

Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione de IL CORRIERE DELLA SERA

 

<< Presentazione del libro di Claudia Catalli “Metamorfosi” (Ediz. Il Filo). Saranno presenti Walter Veltroni e Fiorella Bassan, docente di ermeneutica artistica presso la Facoltà di Filosofia de La Sapienza. Sarà presente l’autrice.>>

Da IL CORRIERE DELLA SERA

 

      .Libri: Esordi Letterari

 Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione de LA REPUBBLICA

 

<< “Metamorfosi” di Claudia Catalli, alle 17.30 alla Feltrinelli di Via V. E. Orlando 78/81, con Walter Veltroni e Fiorella Bassan.>>

Da LA REPUBBLICA

 

.Libri, eventi

  Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione de IL MANIFESTO

 

<< Walter Veltroni e Fiorella Bassan presentano da Feltrinelli il libro di Claudia Catalli Metamorfosi (continua…)>>

Da IL MANIFESTO

 

      .Metamorfosi

Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione di LIBRI ALICE

 

<< Presentazione di Metamorfosi di Claudia Catalli (…) Sarà presente l’autrice con Walter Veltroni e Fiorella Bassan>>

Da LIBRI ALICE: http://www.librialice.it/

 

       .Presentazioni dei libri

Data: 10 Marzo 2006, Autore: Redazione di Roma Reporter

 

<<Walter Veltroni presenta alla Libreria Feltrinelli di Via Emanuele Orlando 78, il libro di Claudia Catalli, "Metamorfosi" edito da Il Filo. L'appuntamento è per le 17,30>>

Da ROMA REPORTER: http://www.romeguide.it/reporter/index.php?sez=libri

 

  .Block notes

     Data: 8 Marzo 2006, Autore: Redazione de Il GRIDO

 

<<Claudia Catalli nel suo romanzo d’esordio Metamorfosi (Il Filo ed.) mette in scena un intreccio di storie suggestive e avvincenti i cui personaggi si divincolano e rincorrono l’un l’altro. All’incontro interviene il Sindaco di Roma Walter Veltroni (continua…)>>

Da IL GRIDO: http://www.ilgrido.org/Grido%20-%20letteratura/home_page.htm

 

  


 

 

Camilleri, giovani autori di thriller e altro

Data: 29 Gennaio  2006, Autore:Marco Nardini

 

<<…Con tutto il rispetto per l’inventore di Montalbano, il nonnino di Vigata rasenta ormai la soglia degli ottant’anni e sembra che il suo successo non sia destinato a scemare, a discapito dei numerosi autori giovani di gialli & affini (fra i tanti nomi che potrei fare, cito Matteo Bortolotti, Osvaldo Capraro, Lucia Ingrosso, Flavio Soriga, Claudia Catalli),  che popolano le nostre librerie ma che, seppure vivendo un periodo particolarmente fortunato per le scritture di suspense e mistero, non riescono neanche minimamente a intaccare il primato degli apripista di qualche decennio fa. E allora, viene da domandarsi: riusciranno i nostri piccoli eroi, un giorno, a farsi strada oltre che in Italia anche all’estero – come succede all’inverso – o i lettori stranieri continueranno a pensare che nello stivale per pubblicare libri di successo bisogna raggiungere la boa degli “anta”?>>

Da Books and other sorrows

http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/perch_non_leggere_i_primi_in_classifica/index.html

 

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